In farmacia il nuovo farmaco Bayer contro l'emofilia A

Farmaci | Redazione DottNet | 14/12/2016 19:12

La commercializzazione attesa per i primi mesi del 2017

Invece che 4 volte, 3 e invece che 3 volte, 2. Una infusione intravenosa in meno alla settimana di fattore VIII ricombinante sarebbe possibile per alcune fasce di malati di Emofilia A, con il nuovo farmaco dalla sigla 'Bay 81-8973', atteso in farmacia per i primi mesi del 2017. Lo ha spiegato Cosimo Pietro Ettorre, Responsabile del Centro Emofilia e Trombosi dell'Ospedale Policlinico Consorziale di Bari, nel corso di un incontro con i giornalisti.


    Il nuovo farmaco - secondo Bayer già approvato da AIFA, salvo la trattativa sul prezzo da concordare per l'immissione in fascia A - avrebbe caratteristiche tali (assenza di proteine di origine umana o animale, oltre a una 'nanofiltrazione' che lo rende ancora più sicuro rispetto a possibili contaminazioni da virus) che ne rendono l'emivita più lunga, prolungandone di 2-3 ore la permanenza nell'organismo. Per questo potrebbe essere utilizzato non solo tre volte alla settimana, ma, in alcune fasce di pazienti, anche due volte, garantendo comunque la profilassi verso ogni possibilità di emorragia.


    L'approvazione di questo farmaco si è basata - ha precisato Ettorre - sui risultati del programma di sviluppo clinico LEOPOLD, che si compone di tre studi clinici multinazionali che, nel complesso, hanno valutato oltre 200 fra bambini e adulti con Emofilia A grave, provenienti da 60 centri per il trattamento dell'emofilia in 25 paesi del mondo.     L'emofilia è una malattia rara (interessa una persona su 10.000) che colpisce circa 400.000 persone nel mondo ed è principalmente una patologia ereditaria in cui una delle proteine necessarie alla coagulazione del sangue è mancante o carente. L'Emofilia A è il tipo più comune, quello in cui ad essere assente o presente in modo ridotto è il fattore VIII. In Europa ci sono 30.000 persone con Emofilia, in Italia sono poco meno di 4000.     Da una decina d'anni a questa parte è migliorata la qualità di vita dei pazienti, dopo che alla terapia 'al bisogno', cioè in occasione del sanguinamento in un'articolazione (polso, gomito, ginocchio, caviglia) o in un muscolo, è stata sostituita la profilassi, cioè il trattamento fisso 3 o 4 volte la settimana senza attendere un'emorragia.

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato

Ultime News