Al via in primavera la farmacia sociale

Farmacia | Redazione DottNet | 15/12/2016 20:24

Sunifar,nei piccoli paesi offrirà servizi di screening e prevenzione

"Nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza viene riconosciuto il ruolo della farmacia dei servizi, che entra così a pieno titolo nelle prestazioni che il Ssn è tenuto ad erogare per dare ai cittadini una assistenza migliore." Lo osserva in una nota Annarosa Racca, presidente di Federfarma, commentando il via libera da parte delle Commissioni Affari sociali della Camera e Igiene e sanità del Senato al DPCM di aggiornamento dei Lea.

"E' un nuovo e decisivo passo - aggiunge - verso l'attuazione di un provvedimento che permetterà a milioni di italiani di avere accesso a nuove terapie e che vuole garantire ai cittadini un accesso uniforme alle nuove prestazioni su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla regione in cui vivono". Il prossimo passaggio, il varo definitivo in Consiglio dei Ministri, potrebbe essere effettuato entro l'anno.

Intanto sta per partire la sperimentazione del progetto 'farmacia sociale' del Sunifar (Sindacato unitario dei farmacisti rurali), il cui obiettivo è rispondere alla desertificazione sanitaria dei piccoli paesi, dotando le farmacie di strumenti per offrire servizi di prevenzione e screening. A segnalarlo è Federfarma sul suo sito.


    Il nuovo modello di presidio rurale è stato presentato un anno fa dal Sunifar insieme ad Anpci (Associazione nazionale piccoli comuni) e Senior Italia-Federanziani. Come ha annunciato il presidente del Sunifar, Alfredo Orlandi, la sperimentazione partirà dalla provincia di Belluno, scelta per la prevalenza sul suo territorio di piccoli paesi e per la sua stagionalità turistica. Entro l'inizio della primavera le sue farmacie verranno dotate di strumentazioni e apparecchiature con cui erogare elettrocardiogrammi, densitometria ossea, holter, telemedicina, autoanalisi.


    ''L'idea - spiega Orlandi - è che la farmacia rurale 'sociale' non dia soltanto consulenza sul farmaco, ma sia per le popolazioni dei piccoli paesi quello che un tempo era la visita militare per i diciottenni, una sorta di 'tagliando' dello stato di salute complessivo della persona''. L'obiettivo è garantire prevenzione e screening nei paesi dell'Italia più remota, precisa il Sunifar, da cui i servizi essenziali del Ssn sono in progressiva ritirata. ''Vogliamo scoprire le patologie silenti - continua Orlandi - così come intervenire sulle malattie prima che si cronicizzino. La farmacia sociale vuole essere la sentinella remota che dà l'allerta al sistema di cure''. La sperimentazione prevede una fase preliminare di formazione e informazione con corsi di aggiornamento per i farmacisti, campagne di comunicazione rivolte alle comunità locali, i medici di medicina generale del territorio e degli altri operatori sanitari.
  

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