Ecm medici, proroga di un anno per mettersi in pari. Le nuove regole

Professione | Redazione DottNet | 20/12/2016 18:12

L'Agenas ha diffuso le regole per il triennio 2017/2019: introdotto il dossier formativo per una gestione più autonoma del suo percorso

"Ci sarà tempo per tutto il 2017 per mettersi in pari con i crediti Ecm relativi al triennio 2014 – 2016, potendo acquisire sino al 50% del punteggio complessivo (150 crediti al netto di esoneri ed esenzioni)". A stabilirlo, la Commissione Nazionale per la Formazione Continua, che ha deliberato in tal senso nella riunione del 13 dicembre scorso. A darne comunicazione è la Fnomceo.

Sempre in quell’occasione, la Commissione ha fissato i nuovi criteri per l’assegnazione dei crediti agli eventi da parte dei provider.

Anche per il triennio 2017-2019 saranno 150 i crediti da maturare, fatti salvi esoneri, esenzioni, ed eventuali altre riduzioni. Meccanismo premiante per i professionisti che, nel precedente triennio, si siano dimostrati "virtuosi": la Commissione ha infatti previsto una riduzione di 15 crediti per i sanitari che abbiano soddisfatto il proprio dossier formativo individuale, alla quale si sommano uno "sconto" di 30 crediti per coloro che abbiano acquisito tra 121 e 150 crediti o di 15 creditise il "punteggio si assesta tra 80 e 120.

Partiranno poi a gennaio i nuovi corsi Fad della Fnomceo, offerti gratuitamente a tutti i medici e gli odontoiatri tramite la piattaforma Fadinmed. A inaugurare la serie, un corso sulle Vaccinazioni.

Intanto, l'Agenas ha diffuso le regole per la formazione dei medici per il triennio  2017-2019 (clicca qui per scaricare il documento completo). Le novità introdotte verteranno su premialità che dà risalto a quanto ottenuto negli anni precedenti - flessibilità e autoformazione. Per quanto riguarda la flessibilità, il professionista potrà gestire più autonomamente il suo percorso di aggiornamento attraverso il dossier formativo, che tuttavia manterrà l’obbligo dei 150 nel triennio.

Nel dettaglio, il dossier è previsto sia nella sua forma individuale che nella sua forma di gruppo. Altra importante novità, come accennato, riguarda la possibilità di avere una riduzione nel proprio obbligo formativo individuale in conseguenza del percorso formativo fatto nel triennio precedente.

"È prevista infatti una riduzione di 30 crediti se nel triennio precedente si sono fatti almeno 121 crediti e una riduzione di 15 crediti se nel passato si sono accumulati tra gli 81 e i 120 crediti", spiega Sergio Bovenga, Presidente CoGeAPS, a Sanità informazione. Altro elemento di rilievo è che ciascun professionista dovrà fare almeno il 40% di formazione accreditata, per il rimanente 60% c’è la possibilità di utilizzare percorsi formativi scelti individualmente, quindi sostanzialmente facendo riferimento all’autoformazione che è estesa a tutti i professionisti e non più soltanto ai liberi professionisti come in passato. Si tratta dei tutoraggi, delle pubblicazioni scientifiche, delle sperimentazioni cliniche, quindi sostanzialmente di tutta quella tipologia di formazione che il professionista può individuare autonomamente a prescindere dai Provider».

 

formazione 2017/2019

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