Rifiutò la pillola del giorno dopo, farmacista assolta da omissione

Farmacia | Redazione DottNet | 20/12/2016 18:30

L'episodio si è verificato a Monfalcone. Legali: la professionista ha agito secondo la deontologia

Il Tribunale di Gorizia ha assolto una farmacista di Monfalcone, E.M., imputata di omissione o rifiuto di atti d'ufficio per aver rifiutato di consegnare a una cliente la "pillola del giorno dopo", dichiarandosi obiettrice di coscienza.


    La sentenza, pronunciata il 15 dicembre scorso, è stata resa nota dai difensori della donna, gli avvocati Simone Pillon e Marzio Calacione. La donna, collaboratrice presso la Farmacia comunale, durante il turno notturno aveva rifiutato di consegnare il farmaco "Norlevo", per il quale la cliente aveva esibito una ricetta medica, rilasciata con l'espressa indicazione di assumerlo nella stessa giornata.


    Il Pubblico Ministero aveva chiesto il riconoscimento delle attenuanti generiche e la condanna alla pena di quattro mesi di reclusione, coi benefici di legge. I giudici hanno invece optato per l'esclusione della punibilità della condotta.


    "Dopo tre anni di procedimento penale - afferma Pillon in una nota - con tutto quello che ciò può comportare in termini personali, familiari e professionali, la nostra assistita ha visto riconosciute le sue sacrosante ragioni, conformemente a quanto previsto dall'art. 3 del codice deontologico dei farmacisti che recita 'Il farmacista deve operare in piena autonomia e coscienza professionale conformemente ai principi etici e tenendo sempre presenti i diritti del malato e il rispetto per la vita'".

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