Convenzione Mmg: i sindacati rigettano la bozza Sisac

Medicina Generale | Redazione DottNet | 22/12/2016 09:16

Un testo farraginoso e poco chiaro per la Fimmg. Smi: rivalutare i costi di gestione degli ambulatori

Il Consiglio nazionale della Fimmg ha dato mandato alla delegazione trattante di rigettare la bozza SISAC per il rinnovo dell'accordo nazionale. 

Ma non è una dichiarazione di guerra – precisa  Pierluigi Bartoletti vice segretario vicario Fimmg – solo la determinazione a definire un quadro di regole condivise che mettano il medico di famiglia in condizione di lavorare al meglio per il cittadino.  La bozza in circolazione era farriginosa complessa poco chiara e dunque di  complicata attuazione”.

ll Consiglio Nazionale della Fimmg in un documento esprime riserve  sulla bozza di accordo・ proposta dalla Sisac ritenendola non accettabile sia per i contenuti espressi che per la vision della medicina generale che ne deriva・ . La delegazione trattante della Fimmg nella convocazione di oggi dovr・ dunque rigettare la bozza e il metodo di una esclusiva proposizione di parte pubblica dell'ACN. Condizione indispensabile per il prosieguo ・ ritornare a una trattativa che recuperi il ruolo delle relazioni sindacali non diversamente dall'accordo quadro del 20 novembre 2016 tra ministero della PA e parti sociali・.

Inoltre è necessario recita il documento  “ che il dialogo con la Sisac riparta dai temi di nostro interesse identificati dall'esecutivo nazionale, proposti alla segreteria nazionale e al consiglio nazionale e ritenuti indispensabili per lo sviluppo e l'evoluzione della Medicina Generale e delle conseguenti risorse”.  Insomma occorre dialogo per evitare la rottura che i medici non vogliono.

Secco no anche dallo Smi che chiede la revisione della bozza e tavolo di trattativa unitario. Senza cui lo Sindacato dei Medici Italiani (Smi) minaccia di lasciare il tavolo Sisac per il rinnovo della convenzione dei medici di medicina generale.
 
Questo ・ quanto emerge dal report fornito dal sindacato dopo che una delegazione composta dal segretario generale, Pina Onotri (nella foto), dai dirigenti nazionali,  Paolo Carollo  e  Floriana Riddei, ha incontrato la Sisac per la trattativa per il rinnovo dell・Acn.

Nello specifico, il segretario generale dello Smi,  Pina Onotri,  ha annunciato ・la rottura della contrattazione. Vista l'ultima bozza di Acn presentata dalla controparte pubblica, la costante situazione di stallo nel confronto con la Sisac, l'assenza di significative novità sul nodo delle risorse e delle proposte da parte di Governo e Regioni, nonché la perdurante gestione della trattativa su tavoli separati per i diktat di alcune sigle sindacali・.

"Vogliamo essere chiari, questo rischia di essere un teatrino a danno dei medici - attacca Onotri - non si può continuare un confronto su tavoli separati, come se i problemi con la parte pubblica si potessero superare divisi. Abbiamo bisogno di unità, pur con le diverse sensibilità, perché l'impoverimento della categoria ・ sotto gli occhi di tutti, dopo tanti anni di blocco contrattuale, di aumento dei costi di produzione (affitto, ambulatorio, strumentazione, innovazione tecnologica, personale..ecc) e della pressione fiscale".

"Quindi - rilancia il segretario Smi - due priorità: aumentare la quota capitaria e rivalutare, e finanziare, adeguatamente i costi di gestione e strutturali della rete di ambulatori dei medici di medicina generale".

"Non solo - aggiunge - il lavoro si è trasformato sotto il peso di oneri burocratici e organizzativi, siamo solo sulla carta liberi professionisti, ma in realtà siamo tutti i giorni vittime delle ingerenze delle aziende pubbliche, senza avere gli stessi diritti di un dipendente. La provocazione: o veramente liberi di stare sul mercato o subordinati con diritti reali e salari adeguati".

Onotri, insiste: "La strada dovrebbe essere quella del ruolo unico, ma con il tempo pieno. Un contratto unico come via per un necessario ricambio generazionale che riparta da una diversa programmazione del fabbisogno per i prossimi anni, ma c'è anche la necessità di una riforma dell'accesso e delle scuole di formazione, finalmente equiparate alle specialistiche, seguendo il modello europeo e superando l'attuale, fortemente deficitario".

"Da mesi siamo in stallo, tra proposte grottesche come quella sull'h16, travolta dalla protesta popolare, e dello Smi, e nuove bozze di Acn che rimangono nel solco di quelle passate - conclude Onotri - senza che Regioni e Governo prevedano intanto risorse adeguate e che si ripensi una riforma delle cure primarie centrata sulla necessità di prevedere servizi funzionali, e non rigidi, alla mutata domanda di salute. Infine, pensiamo che non si possa rimanere ostaggi della logica del 'divide et impera', interrompiamo, quindi, la contrattazione in attesa che finalmente si cambi rotta, in questo senso un primo segnale positivo da parte della Sisac deve essere la convocazione unitaria della trattativa già a gennaio e la fine dei tavoli separati”.

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato

Ultime News