Via libera a Credifarma nel mercato del credito

Farmacia | Redazione DottNet | 02/01/2017 14:27

Il sì definitivo è arrivato dalla Banca d'Italia

Banca d’Italia ha dato luce verde all’iscrizione di Credifarma nell’elenco dei mediatori finanziari ex articolo 106 del Tub, il Testo unico del comparto bancario. La notizia rimbalza direttamente dai vertici della società, partecipata al 66% da Federfarma, che dal nuovo anno potrà quindi operare nel mercato del credito. Il via libera è stato impartito ieri dal comitato di vigilanza di Palazzo Koch ed è stato accolto con grande soddisfazione tanto in Credifarma quanto in Federfarma, che nei giorni scorsi aveva versato la prima tranche dei 462mila euro necessari alla ricapitalizzazione della finanziaria. «L’ammissione all’elenco» commenta a Filodiretto Michele Di Iorio (nella foto), presidente di Credifarma «va letto come un attestato di fiducia nei confronti della credibilità dei farmacisti italiani, perché la credibilità vale più del capitale. In questo senso, è stato determinante il voto espresso il 14 dicembre dall’assemblea nazionale della Federazione, che ha approvato l’aumento di capitale quasi all’unanimità. E’ stato un segnale di responsabilità, che le autorità vigilanti hanno registrato e tenuto in debita considerazione».

Un pensiero, poi, Di Iorio lo rivolge anche all’impegno profuso dalle dirigenze di Federfarma e Credifarma: «Un grazie» continua «va rivolto alla presidente Racca, per il coraggio che ha mostrato nell’imboccare la strada del risanamento e per la pervicacia con cui ha difeso e sostenuto questa scelta, anche davanti alle banche. L’ok di Banca d’Italia è anche un segnale nei confronti dei due istituti soci, che talvolta hanno mostrato un deficit di fiducia nei confronti dei farmacisti».

Soddisfazione anche nei commenti che arrivano dalla presidente di Federfarma, Annarosa Racca: «Si tratta di un risultato molto importante per tutti i titolari di farmacia, per Credifarma e per tutte le persone che ci lavorano. Rivolgo un ringraziamento ai vertici di Credifarma - dal presidente Di Iorio all’amministratore delegato, Marco Alessandrini, che sono riusciti a far valere le ragioni della società - così come al consiglio di amministrazione. E anche all’assemblea nazionale, il cui voto ha coronato un percorso avviato più di un anno fa». Ora l’attenzione è rivolta al nuovo anno: «Abbiamo concluso il risanamento della società» conclude Racca «e realizzato le basi per il suo rilancio nel mercato finanziario, dove finalmente potrà operare. Rimaniamo convinti che oggi più che mai i farmacisti abbiano bisogno di una finanziaria “amica” nel panorama del credito d’impresa

 

fonte: filodiretto, federfarma

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