Epatite C: Aifa, le aziende restituiranno 373 milioni

Farmaci | Redazione DottNet | 05/01/2017 11:10

Raggiunti i nuovi scaglioni di sconto: curati quasi 65mila pazienti

Le aziende farmaceutiche che producono i nuovi farmaci anti Epatite C restituiranno 373 milioni alle regioni. Sono stati infatti "raggiunti ulteriori scaglioni di sconto previsti dagli accordi confidenziali sottoscritti all'esito delle negoziazioni del prezzo e della rimborsabilità dei farmaci antivirali ad azione diretta per il trattamento dell'epatite C cronica". A renderlo noto, sul proprio portale è l'Agenzia Italiana del Farmaco.


    In base agli accordi prezzo/volume, il maggior numero di dosi vendute va di pari passo con una riduzione del prezzo del medicinale. Nello specifico, "si tratta del quinto scaglione di sconto al Servizio Sanitario Nazionale per i medicinali Sovaldi e Harvoni (dell'azienda farmaceutica Gilead) e del raggiungimento della soglia prevista per i medicinali Viekirax e Exviera dell'azienda farmaceutica Abbvie". In particolare la Gilead dovrà restituire 354 milioni e Abbvie 19. Le due aziende farmaceutiche procederanno quindi alla restituzione degli importi dovuti alle strutture sanitarie autorizzate delle singole Regioni, tramite l'emissione di note di credito.


    Intanto l'Aifa continua ad aggiornare il registro dei pazienti in trattamento con i nuovi antivirali di seconda generazione (DAAs) in grado di portare, nella maggior parte dei casi, a una guarigione completa dalla Epatite C cronica. Dal dicembre 2014 al 2 gennaio 2017 sono stati somministrati a ben 64.633 pazienti.

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