Parafarmacie, il divieto di preparazioni dimagranti è un atto sfiducia

Farmacia | Redazione DottNet | 09/01/2017 19:10

Vietate sostanze molto diverse tra loro, la categoria paga per gli errori di pochi

"Vietare la prescrizione e l'allestimento di preparazioni galeniche dimagranti a base di sertralina o il finocchio, è un chiaro atto di sfiducia nei confronti della professione". Lo dichiara Davide Gullotta, presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, in merito al recente decreto del Ministero della Salute, che aggiunge una quarantina di sostanze a quelle per cui è vietato l'utilizzo in preparazioni magistrali anti obesità.


    Il rischio di reazioni avverse e la mancanza di studi a sostegno della reale utilità, hanno spinto il Ministero ad aumentare il numero di principi attivi messi al bando. "E' innanzitutto assurdo - precisa Gullotta - vietare allo stesso tempo sostanze molto diverse tra loro come la sertralina, la sinefrina, il fucus, mettendole sullo stesso piano di sostanze come l'aloe, il finocchio o il tarassaco, che sono presenti in forma di estratto secco in centinaia di integratori attualmente in commercio".

Inoltre, aggiunge, "indipendentemente dalle valutazioni tecniche, quello che riteniamo profondamente sbagliato e incomprensibile è come, con questo provvedimento, si squalifichi la professione del farmacista e al contempo la capacità prescrittiva del medico". "Se qualcuno ha, nel recente passato, commesso errori è impensabile che un'intera categoria di professionisti debba pagarne il dazio". L'auspicio, conclude, è che la Federazione degli Ordini dei Farmacisti "intervenga per evitare una mortificazione che investe l'intera categoria".

 

fonte: federazione parafarmacie

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