Convenzione farmacie, l'atto d'indirizzo al vaglio dei Ministeri

Redazione DottNet | 10/01/2017 19:02

Incontro tra i vertici di Federfarma e la Sisac

L’atto d’indirizzo per la nuova convenzione tra farmacie e Ssn è attualmente al vaglio di Salute, Finanze e degli altri ministeri competenti, dai quali dovrà poi tornare al Comitato Sanità delle Regioni per gli eventuali ritocchi. E’ l’aggiornamento che arriva dall’incontro organizzato ieri nella sede della Sisac – la struttura interregionale che gestisce le negoziazioni dei rinnovi convenzionali – tra il coordinatore Vincenzo Pomo e una delegazione di Federfarma guidata dalla presidente Annarosa Racca.
 
A darne notizia la stessa Federazione sul proprio sito. "Nel corso del colloquio – si legge - , richiesto per fare il punto sull’iter del nuovo contratto, la Federazione ha sollecitato un intervento sulle 13 Regioni che ancora non hanno concluso la rilevazione delle deleghe, uno dei passaggi chiave per l’apertura della trattativa con la Sisac".

Pomo, dal canto suo, ha fatto capire che l’obiettivo della parte pubblica  è quello di stipulare una convenzione di ampio respiro, che impartisca al servizio farmaceutico un assetto duraturo anche sul lungo periodo. Per Federfarma si tratta di orientamenti condivisibili, ma in questo caso andrà definita un’impalcatura che dia un assetto strutturato e integrato ai tre diversi capitoli della distribuzione farmaceutica, ossia convenzionata, diretta e dpc. Sulla stessa linea il coordinatore della Sisac, che proprio per iniziare a ragionare sulla materia ha chiesto a Federfarma dati e numeri della dpc e degli altri servizi che erogano le farmacie nelle diverse regioni.

"E’ stato un incontro fruttuoso - commenta a  Filodiretto  la presidente di Federfarma, Annarosa Racca - che ha consentito un reciproco scambio di vedute. Non siamo riusciti ad avere indicazioni esplicite sui tempi che ci vogliono perché si apra la trattativa, ma abbiamo avuto alcune delucidazioni sul percorso che si vuole imboccare. Federfarma farà tutto ciò che serve perché le farmacie del territorio abbiano in tempi brevi la loro convenzione, auspichiamo che ci sia lo stesso impegno anche dall’altra parte".

 

fonte: federfarma, filodiretto, QS

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