Coscioni: i pro e i contro della cannabis in farmacia

Farmacia | Redazione DottNet | 12/01/2017 18:43

Più qualità e meno attese, ma c'è ancora poca produzione e troppi gap

Qualità migliore, meno attesa e costi più bassi rispetto all'importazione dall'Olanda. Ma ancora una "goccia" nel mare rispetto alla richiesta e troppe differenze regionali. Secondo l'Associazione Luca Coscioni, sono alcuni tra i pro e i contro della vendita di Cannabis di Stato per uso terapeutico, iniziata pochi giorni fa nelle farmacie italiane. "Nonostante la cannabis medica in Italia sia ammessa in terapia dal 2007, ad oggi la sua disponibilità è tutt'altro che effettiva. E ciò soprattutto per le resistenze ideologiche di medici, farmacisti e operatori sanitari", commenta Marco Cappato, tesoriere dell'associazione. Che però aggiunge "finalmente un primo passo è arrivato".

La svolta, infatti, spiega l'associazione in una nota è "storica". Tra i pro, la migliore qualità della cannabis made in Italy, che segue i protocolli europei per i farmaci; il prezzo di 15 euro invece al grammo a fronte dei 24 di quella olandese; la possibilità di fruirne senza l'importazione, diminuendo l'attesa. Tuttavia, "rimane solo un primo passo". La produzione è infatti ancora troppo piccola, pari a 100 kg annui, ovvero quelli che compriamo dall'Olanda, che però "non considera la richiesta sul mercato illegale, a cui molti malati che non trovano un prescrittore si rivolgono". Inoltre, il problema rimangono i "medici che non prescrivono, anzi, talvolta colpevolizzano i pazienti che ne fanno richiesta". Infine resta il "gap tra eccellenze regionali" che da anni hanno implementato l'erogazione di cannabis terapeutica e "regioni dove ancora non c'è una legge". Utilizzata per le proprietà analgesiche e antispastiche ma anche contro il glaucoma o gli effetti collaterali di chemio e radioterapia, la cannabis "può esser somministrata tramite decotto o vaporizzazione: non è necessaria la sintetizzazione in farmaco", spiega Marco Perduca, coordinatore della campagna Legalizziamo! promossa dall'associazione Coscioni.

 

 

fonte: ass. coscioni

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