Privacy negli studi medici: il rapporto col paziente

Professione | Redazione DottNet | 16/01/2017 16:20

Dopo la normativa per la riservatezza, vediamo come si deve comportare il medico con le richieste dei pazienti e di terzi

Abbiamo visto i modelli da utilizzare per la privacy e come comportarsi per i dati. Vediamo adesso chi può accedere al pc del professionista e come regolarsi con le richieste che provengono dal paziente.

Accesso ai dati da parte del sostituto o del collaboratore medico: Allo stesso modo con cui il sostituto o il collaboratore medico può accedere ai fascicoli cartacei dei pazienti, può certamente accedere ai dati sanitari memorizzati nel computer dello studio. Però è necessario che vi acceda con un proprio nome utente e una propria password, in modo che su computer rimanga una “traccia informatica” di chi,come e quando ha acceduto al sistema.

Accesso ai dati del personale di segreteria: Il personale di segreteria deve limitare l・accesso solo ai dati necessari per svolgere il proprio lavoro, per cui potr・ sicuramente accedere ai dati personali dei pazienti come ad esempio l・indirizzo e il numero di telefono, ma non ha titolo per accedere ai dati sanitari dei pazienti. Anche in questo caso ・ necessario che l・accesso al computer sia effettuato con un nome utente e una password dedicata al personale di segreteria, in modo che il sistema limiti automaticamente l・accesso ai dati comuni e non a quelli sensibili.

Medici associati: E・ sufficiente che nell・informativa sia esplicitato chiaramente che i dati dei pazienti possono essere trattati anche dai colleghi medici facenti parte dell・associazione professionale o della medicina di rete o di gruppo, ovviamente sempre e solo per esclusive finalit・ di diagnosi e cura.

Insomma per ogni potenziale rischio di lesione della privacy del paziente deve sussistere una corrispondente ・contromisura・ tesa a eliminare o minimizzare tale rischio. Si tratta quindi delle cosiddette ・misure di sicurezza・.

 

・Documento Programmatico per la sicurezza・. E・ un documento che racchiude ed esplicita le misure di sicurezza adottate dal medico per la protezione dei dati dei pazienti. In pratica con questo documento si individuano i rischi relativi alla sicurezza dei dati e si descrivono le contromisure per fronteggiarli. Il Documento Programmatico per la sicurezza era un documento obbligatorio, da redigere ogni anno entro il mese di marzo, ma con una legge del 2012 questo obbligo ・ stato abolito. Pertanto la redazione del documento non ・ pi・ tassativa. Ci・ non toglie che le misure di sicurezza vanno comunque adottate. Nel caso in cui, comunque, il medico ritenga di redigere il Documento Programmatico per una miglior ricognizione e documentazione dei dati sanitari oggetto di trattamento, pu・ fare riferimento alla Guida pubblicata sul sito internet dell'Autorit・ Garante per la Privacy:

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