Tutto sui vaccini: piano operativo subito, fondi trovati

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 19/01/2017 20:46

Il documento completo da scaricare. L'elenco delle vaccinazioni gratuite e per fasce di età

Sarà operativo nell'arco di poche settimane il nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-19 (clicca qui per scaricare il documento completo) che Dottnet ha anticipato ieri. Il piano, approvato definitivamente dalla Conferenza Stato-Regioni, introduce molte nuove vaccinazioni gratuite per tutte le fasce di età e promette un risparmio di 200 mln annui.

L'annuncio arriva, al termine della riunione, dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin: "Perché il piano sia effettivo - ha affermato - si dovrà aspettare solo la pubblicazione in Gazzetta, quindi i cittadini dovranno attendere poco e possiamo ormai dire che la norma è operativa''. Soddisfatto anche Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, secondo cui "oggi è una giornata importante per l'affermazione della politica di prevenzione nel nostro Paese".

In particolare, il nuovo Calendario comprende vaccinazioni per le quali sono da anni previsti programmi nazionali di immunizzazione (le vaccinazioni contro difterite, tetano, polio, epatite B, Hib, pertosse, pneumococco, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C nei nuovi nati, HPV nelle undicenni e influenza negli over-65) e quelle di nuova introduzione nei Livelli essenziali di assistenza (le vaccinazioni anti-meningococco B, anti-rotavirus e antivaricella nei nuovi nati; la vaccinazione anti-HPV nei maschi undicenni; l'antimeningococcica tetravalente e il richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; le vaccinazioni anti-pneumococco e anti-Zoster nei 65enni). Il Piano vaccini è finanziato con 413 mln di euro nel triennio ed ha trovato sulle cifre, ha detto il ministro, l'accordo delle regioni.

Prevede anche, ha annunciato, campagne di informazione per i cittadini: "E' necessaria una grande battaglia culturale e per questo faremo campagne di sensibilizzazione per le famiglie e che coinvolgano i medici, perchè dobbiamo sconfiggere pregiudizi antiscientifici e falsi che stanno portando molte famiglie a rinunciare alle vaccinazioni". Non solo: sarà definito a breve un documento di linee guida per le Regioni per accompagnare il Piano ed "essere certi che il calendario vaccinale parta allo stesso modo su tutto il territorio nazionale", ha puntualizzato il ministro, rispondendo alla richiesta di definire una puntuale tempistica del calendario vaccinale da parte del coordinatore degli assessori regionali alla Sanità Antonio Saitta. Ma l'atteso documento indica pure chiaramente la necessità di nuove norme in merito all'obbligo delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola e sanzioni per i medici anti-vaccini.

Dal nuovo Piano, si legge infatti, "potrà essere generata una normazione aggiornata, garantendo, peraltro, la protezione degli individui e delle comunità, con misure correlate, come, ad esempio, l'obbligo di certificazione dell'avvenuta effettuazione delle vaccinazioni per l'ingresso scolastico. Parte integrante di questi vincoli, sarà anche la ricognizione continua delle possibili violazioni del supporto alla pratica vaccinale da parte dei medici", fino "all'adozione di sanzioni disciplinari o contrattuali qualora ne venga ravvisata l'opportunità". Annuncia però battaglia contro il nuovo Piano vaccini il Codacons, con un ricorso al Tar e alla Commissione europea: "In assenza dei singoli vaccini obbligatori - afferma - appare un atto illecito la disposizione di sanzioni nei confronti di quei medici che si sentono di non consigliare la somministrazione simultanea di più vaccini, alcuni dei quali non obbligatori".

Anti Pneumococco e Zoster per gli anziani, anti Meningococco b, Rotavirus e Varicella per i più piccoli, anti Papillomavirus anche agli adolescenti maschi. Sono alcuni dei nuovi vaccini che saranno offerti a breve gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale grazie al Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-19, allegato ai Livelli Essenziali di Assistenza, che ha ricevuto oggi il via libera dalle Regioni. Si andranno infatti ad aggiungere a quelli già disponibili gratuitamente, e andranno a rendere più omogeneo il panorama italiano. Per alcuni viene estesa la fascia di età o il tipo di popolazione interessata; altri vengono introdotti ex novo; per altri ancora la gratuità viene estesa da alcune regioni a tutto il territorio nazionale.

PER I BAMBINI: nel primo anno di vita saranno introdotti i vaccini gratuiti contro il Meningococco b, batterio pericoloso che può provocare casi letali di meningite, e il rotavirus, che è causa di gastroenteriti molto forti che possono avere conseguenze gravi nei più piccoli. Per l'antimeningococco b (attualmente a pagamento in quasi tutte le regioni) la prima dose si effettua a partire dai tre mesi di vita, con richiami a seguire. Per il rotavirus, a partire dalla sesta settimana di vita, insieme con tutti gli altri vaccini previsti per i primi mesi di vita. Nel secondo anno di vita invece si potrà fare quello contro la Varicella (oggi gratuito solo in 8 regioni), malattia che in rari casi può provocare complicanze e richiedere ricovero ospedaliero. Il vaccino si effettua dai 13-15 mesi di vita, anche insieme a quello per morbillo, rosolia e parotite, con richiami a seguire.

PER GLI ADOLESCENTI: il vaccino contro il Papillomavirus (Hpv), oggi gratuito per le adolescenti, sarà esteso anche ai ragazzi maschi, per riuscire a debellare la diffusione del virus che è la più frequente causa di tumore alla cervice dell'utero e alla bocca. Agli adolescenti verrà poi offerto il meningo tetravalente, ovvero che protegge contro il meningococco dei ceppi A, C, W, Y, alcuni dei quali diffusi soprattutto in continenti extraeuropei.

PER GLI ANZIANI: viene introdotto gratuitamente il vaccino contro l'Herpes Zoster, causa del più noto Fuoco di sant'Antonio, in grado di ridurre del 65% i casi di nevralgia, una delle complicanze più frequenti e debilitanti della malattia. Sarà poi offerto, in tutte le regioni (superando la frammentazione territoriale oggi registrata) il vaccino contro lo pneumococco, che protegge sia contro la polmonite che contro la meningite, una complicanza in alcuni casi associata. Inoltre il Piano sottolinea un "rinnovato impegno" nel promuovere la vaccinazione antinfluenzale per persone con 65 anni o più. Novità che ovviamente si aggiungono all'offerta vaccinale già disponibile, per la quale il nuovo piano innalza gli obiettivi di copertura: ovvero l'esavalente (anti difterite, tetano, pertosse, polio, epatite b ed haemophilus influenzae) e il trivalente (Morbillo, Parotite e Rosolia) e il Meningococco c. Tra gli obiettivi del documento, inoltre, mantenere lo stato polio-free, raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free, aumentare l'adesione consapevole, contrastare le disuguaglianze, promuovere una cultura delle vaccinazioni.

Duecento milioni di euro. E' il risparmio annuo stimato grazie alle nuove vaccinazioni introdotte con il Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-19, che auspica anche una 'stretta' per arginare il fenomeno della 'fuga dai vaccini' pure attraverso la previsione di nuove norme sanzionatorie nei confronti dei medici anti-vaccinisti. Il calcolo dei risparmi è contenuto nello stesso Piano, che mette a confronto, per ciascuna vaccinazione, in rapporto alla specifica fascia di età in cui è proposta, il "costo della malattia in assenza di vaccinazione" e la "riduzione annua dei costi diretti stimati per la malattia" grazie all'introduzione della vaccinazione.

Per quanto riguarda ad esempio la meningite B, si legge nel documento, "si stimano in Italia circa 90 casi di meningococco B. Ciascun caso con sequele prevede un costo diretto sanitario pari a 484.762 euro. Si può stimare una spesa di 44,5 milioni di euro. Per i soggetti vaccinati si stima una efficacia dell'87%. Dunque, se tutti i soggetti che hanno sviluppato una infezione si fossero vaccinati, si otterrebbe una riduzione di spesa di oltre 38 milioni di euro". Calcoli analoghi sono fatti anche per le altre vaccinazioni: così, il risparmio annuo che si otterrebbe vaccinando contro il papillomavirus (Hpv) tutti gli undicenni maschi sarebbe pari a 71 mln di euro, circa 27 mln si risparmierebbero con la vaccinazione contro il Rotavirus nel primo anno di vita, circa 19 mln con la vaccinazione contro lo pneumococco negli anziani e 23,3 mln di risparmio di avrebbero dalla vaccinazione anti-varicella nel secondo anno di vita.

Tra gli obiettivi del Piano, inoltre, mantenere lo stato polio-free e raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free, oltre a garantire l'offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d'età e popolazioni a rischio indicate. Si punta anche a "sostenere, a tutti i livelli, il senso di responsabilità degli operatori sanitari e la piena adesione alle finalità di tutela della salute collettiva, che si realizzano attraverso i programmi vaccinali, prevedendo adeguati interventi sanzionatori qualora sia identificato un comportamento di inadempienza". Tale percorso, si sottolinea nel Piano, "sarà approfondito e dal nuovo Piano potrà essere generata una normazione aggiornata, garantendo, peraltro, la protezione degli individui e delle comunità, con misure correlate, come, ad esempio, l'obbligo di certificazione dell'avvenuta effettuazione delle vaccinazioni previste dal calendario per l'ingresso scolastico".

Quanto agli obiettivi di copertura vaccinale, sono fissati tra il 90% e 95% nel 2019 per anti meningite B, Rotavirus, Hpv nei maschi, varicella e tetravalente per meningite tra gli adolescenti; si punta invece al raggiungimento di coperture per la vaccinazione antinfluenzale del 75%, come obiettivo minimo perseguibile, e del 95%, come obiettivo ottimale, negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio inclusi tra i Livelli essenziali di assistenza. La copertura nel 2019 per l'anti-pneumococco negli anziani è invece fissata al 75% e quella per l'anti-Zoster, sempre negli anziani, è fissata al 50%.

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