EMEA rassicura su Ritalin, in bimbi benefici superano rischi

Redazione DottNet | 27/01/2009 15:13

aifa emea

I benefici dei farmaci a base di metilfenidato, come il Ritalin*, "continuano a superare i rischi quando utilizzati nel trattamento del disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività (Adhd) nei bambini di età superiore o uguale a 6 anni e negli adolescenti".

Questo il 'verdetto' dell'Agenzia europea dei medicinali (Emea), il cui comitato tecnico scientifico (Chmp) ha appena concluso il 'riesame' sulla sicurezza dei medicinali contenenti metilfenidato.
L'Emea, dopo aver 'rassicurato' sui rischi ha però raccomandato che i foglietti illustrativi di questi medicinali siano resi omogenei nella Ue, "in modo che i pazienti, chi ha cura di loro e i prescrittori dispongano delle stesse informazioni di sicurezza, per un uso più sicuro e appropriato di tali farmaci".
"In Italia - ricorda l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) - la prescrizione e la somministrazione di metilfenidato per il trattamento farmacologico dell'Adhd sono regolate da un apposito registro, coordinato dall'Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione con l'Aifa, e istituito a partire dall'introduzione sul mercato nazionale dei farmaci per la cura della sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Il registro - spiega ancora l'Agenzia - vincola la prescrizione di metilfenidato (e di atomoxetina) alla predisposizione di un piano terapeutico semestrale da parte di appositi centri clinici accreditati dalle Regioni e le Province autonome (Centri di riferimento), per garantire l'accuratezza diagnostica, evitare l'uso improprio dei medicinali e per verificare il beneficio della terapia e l'adesione alla stessa da parte dei pazienti nel medio e lungo periodo. La prescrizione di tali farmaci
avviene esclusivamente nell'ambito del registro stesso. Di fatto - conclude l'Aifa - il registro italiano contempla già molte delle procedure prescrittive che vengono ora recepite a livello comunitario. L'obiettivo è di armonizzazione la gestione globale dei pazienti con Adhd, tramite la rete dei neuropsichiatri e dei centri di riferimento regionali coordinati dall'Iss.