Anche a Bolzano lo psicologo in farmacia

Farmacia | Redazione DottNet | 25/01/2017 13:49

Il paziente paga 36 euro a vista; al secondo appuntamento 10 euro vanno alla farmacia

Dopo le proficue esperienze già maturate in altre città, anche a Bolzano e provincia i farmacisti aprono le porte delle loro farmacie allo psicologo. E’ quanto prevede il servizio avviato nei giorni scorsi grazie alla collaborazione a tre che ha coinvolto la Federfarma altoatesina, l’Ordine provinciale dei farmacisti e l’Ordine degli psicologi. «L’idea iniziale è partita da loro» spiega a Filodiretto il presidente del sindacato titolari, Matteo Bonvicini «prima si sono rivolti all’Ordine dei farmacisti e poi a noi». Ai primi del mese un incontro nel quale è stata effettuata la mappatura delle farmacie disponibili a ospitare il servizio e fornite di spazi adeguati. Ne è scaturito un elenco di cinquanta esercizi, che l’Ordine degli psicologi ha passato ai propri iscritti perché prendano contatto e si propongano.

«Per quanto ci riguarda» prosegue Bonvicini «ci siamo limitati a fornire le linee guida sulla fatturazione del servizio e sui costi: il cliente paga 36 euro a visita fino a un massimo di due incontri, dopo i quali lo psicologo si prende direttamente in carico l’assistito. Se si va al secondo appuntamento, il professionista versa un compenso di 10 euro alla farmacia per aver messo a disposizione spazi e agenda delle prenotazioni». Gli altri dettagli organizzativi vengono lasciati alla negoziazione tra titolare e psicologo: il numero delle ore di visita settimanali, le modalità delle prenotazioni e via di seguito. «Sarà anche possibile che nella stessa farmacia ricevano due diversi professionisti» sottolinea Bonvicini «d’altronde andrà tenuto conto del bilinguismo. Soddisfatti? Direi proprio di sì, lo ritengo un servizio molto interessante, a patto che venga considerato una sorta di sportello di prima assistenza al quale rivolgersi per far emergere situazioni di bisogno o di disagio. In farmacia, poi, diventa importante per coprire quelle aree extraurbane dove spesso i servizi sociali delle Asl non arrivano».

 

fonte: federfarma

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato

Ultime News