Arriva la spending sulle siringhe: prezzo unico per tutta la p.a.

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 27/01/2017 20:49

Ribasso del 70%, risparmi per milioni. Costano da 4,9 a 6,3 cent

Addio ai mille prezzi delle siringhe, uno - o più d'uno - per ogni Regione italiana. Da oggi il costo non potrà superare i 6,3 centesimi. La Consip ha infatti chiuso la ormai mitica gara per aghi e siringhe, aggiudicando 13 dei 15 lotti, per un valore di 36 milioni di euro in due anni contro una spesa annua per tutte le tipologie di prodotto acquistate dalla pubblica amministrazione di 150 milioni di euro.

Impossibile calcolare quale sarà il risparmio, ma certo si tratta di milioni di euro. La spending review, intesa come vera e propria razionalizzazione della spesa pubblica (e non come puri e semplici tagli lineari), comincia dunque a dare i suoi frutti. Agendo come "soggetto aggregatore", la Consip ha ottenuto che la siringa comune per iniezioni (siringa con ago con meccanismo di sicurezza) abbia un unico prezzo nazionale e costi dunque d'ora in poi, in tutta Italia, da 0,049 a 0,063 euro (a seconda delle dimensioni), con un ribasso del 70% rispetto al prezzo base d'asta. In generale, i ribassi ottenuti per le diverse tipologie di prodotti messi a gara - ovvero le categorie di aghi e siringhe di uso comune che rappresentano comunque la fetta maggiore dei consumi da parte delle strutture sanitarie pubbliche - sono stati compresi fra il 35 e il 70%.

Le offerte sono state presentate da 11 produttori/fabbricanti, ovvero tutti i potenziali operatori economici presenti sul mercato e 5 sono risultati aggiudicatari (Rays, RTI Benefis, Cardiomed, Becton Dickinson Italia, Artsana, Clini, Lab). Con i fornitori aggiudicatari verrà stipulata una convenzione di fornitura, che potrà essere utilizzata dalle amministrazioni per i loro acquisti fino a un massimo di circa 850 milioni di pezzi (pari a circa il 50% del fabbisogno annuo della pubblica amministrazione per le tipologie di aghi e siringhe messi a gara). "Possiamo considerare tutto questo un risultato eccellente, - ha sottolineato l'amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni - per la qualità raggiunta e per il risparmio ottenuto rispetto ai prezzi che normalmente le amministrazioni pagano".

La gara per gli aghi e le siringhe fa da apripista di un pacchetto molto più ampio. Le categorie merceologiche per le quali il Dpcm del 24 dicembre 2015 prevede l'obbligo delle amministrazioni di ricorrere - in caso di esistenza di strumenti di approvvigionamento attivi - a uno dei 33 soggetti aggregatori, tra cui Consip, per i propri acquisti sono infatti 14 (dai pace maker ai vaccini, agli stent).

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