Distributori automatici, invii da aprile solo per modelli comunicanti

Farmacia | Redazione DottNet | 31/01/2017 14:08

Per gli altri distributori “meccanici” i proprietari dovranno attendere un nuovo provvedimento

Gli obblighi di registrazione e invio telematico dei corrispettivi realizzati tramite distributore automatico, che il D.lgs 127/ 2015 farà scattare dal prossimo 1° aprile, valgono soltanto per le macchine automatiche dotate di una “porta di comunicazione”, capace di trasferire digitalmente i dati a un dispositivo che poi trasmetta i dati stessi all’Agenzia delle entrate. Per gli altri distributori “meccanici”, i proprietari dovranno invece attendere un nuovo provvedimento, con il quale saranno definite le regole tecniche dell’invio. Il chiarimento arriva da una circolare diffusa ieri da Federfarma per fare il punto sulla normativa, anche alla luce degli ultimi interventi delle Entrate. Cruciale, al riguardo, la Risoluzione emanata il 21 dicembre scorso dalla stessa Agenzia, allo scopo di chiarire che cosa intenda il legislatore per “distributore automatico”. Rientrano in tale definizione, avverte il testo, qualsiasi apparecchio costituito da almeno tre componenti hardware specifici, collegati tra loro: un sistema di pagamento; un sistema elettronico, dotato di processore e memoria, capace di processare i dati delle transazioni e memorizzarli; un erogatore di beni e/o servizi.

Di qui il chiarimento di Federfarma a beneficio dei propri associati: l’amministrazione finanziaria aveva già stabilito (nel Provvedimento direttoriale del 30 giugno 2016) che la scadenza del 1° aprile 2017 vale soltanto per gli operatori economici che si avvalgono di modelli dotati delle componenti hardware elencate: «ossia» spiega la circolare del sindacato «una o più “periferiche di pagamento”, un sistema master (vale a dire un sistema elettronico munito di Cpu e memoria, che raccolga i dati dalle singole periferiche di pagamento e li memorizzi) e un erogatore di prodotti o servizi, più una “porta di comunicazione” capace di trasferire digitalmente i dati a un dispositivo che poi li trasmette all’Agenzia delle Entrate».

Di conseguenza, continua Federfarma, gli utilizzatori di distributori sprovvisti delle caratteristiche elencate (e nello specifico della “porta di comunicazione”) saranno tenuti a registrare e inviare i corrispettivi da data che verrà stabilita «con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia». Nel frattempo, la Federazione prosegue nella mappatura dei distributori automatici in servizio nelle farmacie associate. I titolari che ancora non l’hanno fatto sono invitati a entrare nell’area riservata del portale Federfarma.it e rispondere alle domande del sondaggio.

 

 

fonte: federfarma

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato

Ultime News