HPV: causa primaria di aumento di tumori orofaringei in giovani adulti

Oncologia | Fiammetta Trallo | 31/01/2017 15:33

Ogni anno, solo in Italia, si registrano 12 mila nuovi casi di tumori testa collo.

Il 20% circa dei tumori testa collo colpisce l’orofaringe, in under 50. Di questa malattia si parla poco, al punto che poche persone sanno che fumo di tabacco o marijuana, alcol, cattiva igiene orale e infezioni da HPV sono importanti fattori di rischio e causa stessa dell’insorgenza di questi tumori.

Sintomi iniziali molto spesso aspecifici e non consapevolezza di rischio individuale per comportamenti scorretti comporta un ritardo diagnostico molto sfavorevole per la prognosi. Mal di gola persistente, comparsa di tumefazione sul collo, difficoltà  a masticare o dolore a deglutire, raucedine o cambiamento della voce e mal di orecchi sono sintomi da non trascurare. Le linee guida consigliano una visita odontoiatrica l'anno per valutare lo stato di salute dei denti ma anche del cavo orale e della parte esterna della faringe.

Secondo Lisa Licitra dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano «il significativo aumento di incidenza di questi tumori soprattutto fra le donne è già ora molto preoccupante. Nei prossimi anni ci si attende un boom di casi dovuto in gran parte all'incremento del consumo di alcol e fumo da parte dei giovani oltre che di comportamenti sessuali a rischio».

 

Di seguito l’intervista al Prof Claudio Vicini, Primario di ORL dell’Ospedale di Forlì e Capo Dipartimento Testa Collo, Area Vasta Romagna, in parte già pubblicata su Quotidiano Nazionale il 18.09.2016.

«Nell’ultimo decennio si sta verificando in tutto il mondo un aumento dell’incidenza di  tumori del distretto testa collo: laringe, bocca, faringe e lingua. Ma il dato che più preoccupa è il significativo aumento tra i giovani, e soprattutto fra le donne, dei tumori dell’orofaringe ovvero i tumori di tonsille, palato molle e tessuto linfatico della base della lingua».

«Queste neoplasie sono indotte dalle infezioni da HPV contratte tramite rapporti sessuali orali non protetti. Il ceppo responsabile più frequente non a caso è l’HPV 16 che è anche il responsabile di oltre l’80 percento dei tumori del collo uterino. Proprio per questo, i tumori dell’orofaringe incidono di più in giovani uomini e donne in buone condizioni generali, senza storia di esposizione massiva a fumo ed alcool e che hanno praticato sesso orale non protetto con più partner». 

«Il virus dal cavo orale penetra nelle cellule ghiandolari delle cripte tonsillari e nel tessuto linfatico della base della lingua, si integra nel DNA e scatena il tumore. Gli studi scientifici condotti su grandi numeri hanno dimostrato la correlazione fra HPV 16 e sviluppo di tumore orofaringeo. La presenza del virus in bocca dei soggetti sani precede di alcuni anni l’insorgenza di questo tumore e aumenta la probabilità di svilupparlo di circa di 22 volte».

«Fumo ed alcool insieme alla marijuana, sono i principali fattori di rischio per gli altri tumori di testa e collo mentre sono fattori aggravanti la prognosi per quelli orofaringei, i quali, se sono solo HPV dipendenti, hanno una prognosi decisamente migliore».

«La comparsa di una massa nel collo a sede  linfoghiandolare, con evidenza radiologica (eco, TAC o  risonanza) di struttura  cistica, mal di gola da un lato di durata protratta ed eventualmente irradiato  all'orecchio sono spesso i sintomi d’esordio e comunque segnali che devono insospettire ed indurre a fare una visita specialistica dall’otorino».

«La diagnosi precoce è semplice, non invasiva e aumenta fino all'80% la sopravvivenza libera da malattia. Evita, inoltre, trattamenti demolitivi con conseguenze invalidanti, riduce i tempi del ricovero e i costi di terapie e riabilitazione e consente un approccio chirurgico di tipo conservativo».

« La chirurgia robotica trans-orale permette un’ottima radicalità delle lesioni senza incisioni al collo e/o interruzione della mandibola. In termini pratici vuol dire meno sequele dolorose, veloce recupero delle funzioni di lingua e bocca e scarso o nullo danno estetico. Nei tumori più piccoli e meglio aggredibili è risolutiva e in quelli più voluminosi riduce la massa tumorale e di conseguenza le dosi della radio e chemioterapia. In pratica permette di realizzare una ‘descalation terapeutica’».

«La prevenzione è fondamentale come sempre. Quella primaria con il Vaccino anti HPV e il sesso orale protetto. L’informazione nelle scuole sarebbe basilare e uno screening di popolazione, anche se per questi tumori al momento non vi sono campagne organizzate».

«Lo scorso anno, ad esempio, abbiamo organizzato in Ospedale a Forlì la Prima Giornata della Prevenzione AOOI (Associazione Otolaringologi Ospedalieri Italiani) per la diagnosi precoce dei tumori del cavo orale e faringeo. Tra le 395 persone che hanno aderito allo screening, 40 sono risultate positive e indirizzate ad ulteriori accertamenti. Questo tipo di iniziative riaffermano l’importante ruolo dello screening per la diagnosi precoce delle patologie oncologiche maggiori del distretto testa collo e di quelle emergenti come i tumori orofaringei HPV correlati».

 

Nella “Guida al vaccino anti-HPV” promossa da AIOM sono descritte tutte le patologie HPV correlate, anche di gola e orofaringe. Il messaggio si rivolge in particolare ai giovanissimi sia perché immunologicamente più responder sia perché possono usufruire di una importante arma profilattica nei confronti di una infezione a prevalente trasmissione sessuale prima ancora di diventare sessualmente attivi.

In Italia, solo in 8 Regioni la vaccinazione è gratuita anche per i maschi dai 9 anni in poi. In entrambi i sessi entro i 14 anni sono sufficienti due dosi per una copertura duratura. Secondo Carmine Pinto, presidente AIOM,  «un terzo del totale delle infezioni si registra negli uomini, per i quali non vi sono al momento programmi di screening e non sempre vengono controllati se alla partner viene diagnosticata l’infezione».

Il vaccino quadrivalente oltre che per i ceppi 16 e 18 conferisce immunità anche per i condilomi genitali (6 e 11). Questi due ceppi sono responsabili della papillomatosi laringea delle corde vocali in bambini nati da madri con verruche genitali al momento del parto.

 

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