Distribuzione diretta, lunedì 6 riunione del Gruppo Aifa

Farmacia | Redazione DottNet | 02/02/2017 11:08

L’incontro sarà finalizzato ad individuare le modalità operative e le tempistiche con cui intende agire il gruppo di lavoro

Sarà lunedì prossimo, 6 febbraio, la prima seduta del gruppo di lavoro sulla distribuzione diretta istituito due settimane fa dal Tavolo del ministero dello Sviluppo economico sulla farmaceutica. Lo ha comunicato ieri l’Aifa con una lettera di convocazione inoltrata alle Regioni, ai ministeri (Mise e Salute) e alle sigle della filiera direttamente interessate al tema. «L’incontro» scrive l’Agenzia «sarà finalizzato ad individuare le modalità operative e le tempistiche con cui intende agire il gruppo di lavoro», che sarà coordinato dai due dirigenti dell’Aifa Francesca Mastroianni e Ida Fortino (ex responsabile del Servizio farmaceutico della Lombardia).

Le convocazioni erano state annunciate poche ore prima dal direttore generale dell’Agenzia del farmaco, Mario Melazzini, a margine del convegno su industria farmaceutica e tutela della concorrenza organizzato ieri mattina nella sede dell’Antitrust. «Stiamo per partire» ha detto Melazzini a Filodiretto «è tutto pronto». Tra gli ospiti dell’incontro anche Paolo Bonaretti, coordinatore del Tavolo sulla farmaceutica per il Mise. Anche lui, a lavori conclusi, si è soffermato sulla riunione prossima ventura del gruppo di lavoro: «Bisognerà trovare una quadratura del cerchio che metta assieme le esigenze di tutte le parti» è il suo pensiero «da una parte le richieste delle Regioni in merito alla sostenibilità economica della spesa, dall’altro le preoccupazioni dei titolari sulla sostenibilità delle farmacie, che sono imprese ma anche presidi del sistema salute».

I prossimi, dunque, si confermano mesi densi di negoziazioni per la farmaceutica: oltre al gruppo sulla distribuzione diretta, infatti, dovrebbe rimettere prossimamente le gambe il tavolo sulla nuova governance del farmaco, dal quale le aziende si attendono rinnovati meccanismi di gestione della spesa e soprattutto il superamento del payback. «E’ un lavoro che non si concluderà in sei mesi» spiega a Filodiretto il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi «ma va fatto e prima si parte prima si arriva». E la strada da imboccare, per i produttori, è quella caldeggiata dal Mise che mira a sottrarre la spesa sanitaria dall’attuale logica dei tetti per compartimenti stagni. «L’idea di considerare nei prezzi dei farmaci i costi sanitari evitati è quella che condividiamo» dice Scaccabarozzi «per esempio attraverso un sistema di drg. Ho apprezzato la riconferma del ministro Lorenzin nel governo Gentiloni perché con lei avevamo iniziato un percorso che ha già dato frutti, come il fondo per i farmaci innovativi. Ora manca l’ultimo miglio, quello della nuova governance, e se riusciremo a completarlo avremo fatto bene al nostro Paese». In quell’ultimo miglio, però, sono assiepati i dubbi e le resistenze delle Regioni.

«Le Regioni dovranno assumersi anche loro le proprie responsabilità, uscire dai vecchi schemi e discutere su qualcosa di nuovo. Il nuovo non può essere rappresentato da gare centralizzate in cui si fa finta che tutti i farmaci sono uguali, perché non si va da nessuna parte e perché se lo fossero lo ammetteremo noi per primi». Per Scaccabarozzi, infine, il superamento delle gare può anche diventare la leva con cui ridimensionare e disinnescare la distribuzione diretta. «La distribuzione diretta nasce dalle gare» osserva «se ricentralizziamo in Aifa la regia del farmaceutico avremo risolto tutto. Nell’Agenzia, infatti, abbiamo un centro unico di acquisto con cui contrattiamo prezzi, volumi e sconti, tutto quello che segue dopo è inutile».

 

fonte: aifa, federfarma, filodiretto

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