Concorso farmacie, un ricorso blocca il secondo interpello in Puglia

Farmacia | Redazione DottNet | 04/02/2017 16:46

La sospensione richiesta da alcuni vincitori del primo interpello che vogliono attendere l'esito dei contenziosi

Tutto fermo in Puglia per il secondo interpello. A bloccare l'iter è un ricorso che ha provocato la sospensione, da parte del Tribunale, dell'assegnazione sedi per 85 farmacie. La richiesta è partita da alcuni dei vincitori ai quali era stata attribuita nel primo interpello una sede cosiddetta “sub judice”.

La questione accomuna diverse Regioni: per non prolungare ulteriormente l’iter concorsuale, al primo interpello (del 15 ottobre 2015) la Puglia aveva deciso di mettere in assegnazione tutte le sedi del bando, compresa una trentina interessata da ricorsi al Tar o al Consiglio di Stato.

Di questo gruppo venne assegnata la metà circa e ora i vincitori chiedono che prima di passare al secondo interpello la Regione attenda l’esito dei contenziosi. Per motivi evidenti: se un domani la giustizia amministrativa dovesse optare per l’eliminazione di una delle farmacie sub judice, il vincitore rischierebbe di restare a mani vuote oppure potrebbe dover pescare in uno sparuto mazzo di sedi inappetibili, perché le migliori sono state assegnate al secondo interpello (a candidati, per di più, dietro di lui in graduatoria). Questa parrebbe anche la chiave di lettura del Tar, che avrebbe accolto la richiesta di sospensiva (in attesa della sentenza di merito) proprio perché il completamento dell’assegnazione «pregiudicherebbe irrimediabilmente l’aspettativa dei ricorrenti di ottenere una sede farmaceutica». 

 

fonte: federfarma

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