Al via il nuovo Istituto superiore della sanità, 35 mln a ricerca 2017

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 08/02/2017 13:36

Con il nuovo modello si recuperano 2 mln l'anno da reinvestire in Salute

 Un forte impulso alla Ricerca, con un investimento per il 2017 pari a oltre 35 mln di euro; una riorganizzazione in sei Dipartimenti, sedici Centri Nazionali, due Centri di Riferimento; nuove competenze con strutture ad hoc dedicate a tecnologie sanitarie, sicurezza delle cure, Telemedicina, ed una grande attenzione alla prevenzione con un centro interamente dedicato alla promozione della salute e un altro alle dipendenze patologiche. Si presenta così il nuovo Istituto superiore di sanità (Iss) al termine di una fase di riordino durata due anni e mezzo.

A presentare il nuovo assetto dell'Istituto sono stati il presidente Iss Walter Ricciardi e il Direttore generale Lino Del Favero (nella foto).
    Accanto alle attività tradizionali di studio e ricerca, controllo e sorveglianza in materie come neuroscienze, malattie infettive, sicurezza alimentare, oncologia, ambiente o malattie cardiovascolari sono stati dunque creati Centri con nuove competenze e si punta a potenziare le reti internazionali, anche con un nuovo ufficio a Bruxelles. 

L'Iss, il più grande Istituto di Sanità pubblica in Italia e in Europa, "è capace di produrre in un anno - sottolinea Ricciardi - oltre 12 mila interventi tra controlli, valutazioni, pareri e ispezioni. Ma il nuovo Istituto sarà in grado anche di investire sempre più risorse nella ricerca. È in crescita la previsione del finanziamento di progetti di ricerca scientifici. A fonte del finanziamento di 30 mln ottenuto lo scorso anno le entrate previste per il 2017 ammontano a circa 35 mln. 

Questa è una delle nostre priorità perché è una ricerca pensata per tradursi in diagnosi e cura, a diventare tecnologia e a rappresentare uno strumento competitivo per la crescita economica del Paese". "Per conciliare la missione dell'Iss alla sostenibilità economica - afferma Del Favero - serviva una macchina più efficiente e più snella. Il nostro modello permetterà un recupero in termini di costi/benefici di circa 2 mln l'anno, una cifra che reinvestiremo in salute, a vantaggio dei cittadini".

    Rafforzati e presenti sui social network anche i telefoni verdi dell'Iss sulle malattie a trasmissione sessuale, il fumo e le patologie rare.

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