Messa a punto a Siena nuova terapia per cura retinoblastoma

Redazione DottNet | 28/01/2009 10:47

chemioterapia retinoblastoma

Per la prima volta in Europa è stata messa a punto a Siena, presso il policlinico Santa Maria alle Scotte, una nuova terapia per la cura del retinoblastoma, il tumore dell'occhio più diffuso nei bambini.

L'importante risultato è stato realizzato grazie alla collaborazione della dottoressa Doris Hadjistilianou, responsabile del centro retinoblastoma dell'U.O.C. Oculistica, e del dottor Carlo Venturi, direttore della Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica del policlinico Santa Maria alle Scotte. Di cosa si tratta? ''E' una nuova opportunità terapeutica - spiega Doris Hadjistilianou - che si aggiunge a quelle tradizionali e che può permettere di evitare l'enucleazione dell'occhio attraverso una tecnica di chemiochirurgia, eseguita dal neuroradiologo e che abbiamo studiato presso lo Sloane Kettering Centre di New York. Prima dell'intervento i pazienti vengono accuratamente selezionati, in base alle caratteristiche cliniche della malattia, dall'oculista''. La tecnica di chemiochirurgia che è stata messa a punto è una metodica angiografica di microcateterismo. ''Attraverso un catetere sottilissimo e flessibile, che viene introdotto all'altezza dell'inguine nell'arteria femorale - spiega in dettaglio Venturi - possiamo arrivare sino all'arteria oftalmica da cui origina l'arteria centrale dell'occhio, e somministrare selettivamente una sostanza chemioterapica attiva ed efficace, con minima invasività oculare, che aggredisce il tumore e che ha bassissima tossicità per la retina”.