Neonata con tetraparesi, ospedale condannato a 1,7 mln di danni

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 14/02/2017 12:13

Sentenza del Tribunale civile di Catania per il ritardo nel parto avvenuto nel 2013

 La quinta sezione del Tribunale civile di Catania ha condannato l'Azienda ospedaliera Cannizzaro al risarcimento, complessivo, di circa 1.700.000 euro in favore di una famiglia catanese per i danni causati "dalla condotta colposa tenuta dai sanitari nella gestione del travaglio e del parto" che nel 2013 ha causato una tetraparesi e un grave deficit psicomotorio alla neonata.


    Dalla consulenza tecnica d'ufficio disposta dal giudice, riporta il sito Livesicilia, emergerebbe che la causa dell'accaduto sarebbe legata all'"asfissia che ha colpito la neonata durante il travaglio, cui è conseguita l'aspirazione di meconio e, di riflesso, la sepsi e la tetraparesi". Anche perché, sostiene la perizia, il parto cesareo sarebbe stato praticato con notevole ritardo. Il Tribunale ha riconosciuto il danno biologico al 100% riportato dalla bambina e quello morale ed esistenziale subito dai suoi genitori.    I legali dell'ospedale Cannizzaro avevano chiesto il rigetto della domanda sostenendo che "la patologia insorta" fosse "causata da una grave infezione neonatale" non imputabile all'Azienda.

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