Sì dal Senato alla graduatoria del concorso valida per sei anni

Farmacia | Redazione DottNet | 16/02/2017 21:34

Accontentate le Regioni che premevano per questo emendamento

 Come abbiamo anticipato la validità delle graduatorie regionali per il concorso straordinario indetto nel 2012 dal governo Monti si allunga da due a sei anni, calcolati non più dalla data di pubblicazione sul Bur ma da quella del primo interpello. Lo prevede l’unico emendamento al decreto Milleproroghe – tra quelli di specifico interesse per le farmacie – che è riuscito a superare martedì notte il vaglio della commissione Affari istituzionali del Senato e si trova all’esame dell’aula.

La proroga sulle graduatorie dovrebbe far felici soprattutto le Regioni, che da un anno abbondante premevano per un intervento di questo genere. A scorrere la mappa del concorso straordinario, infatti, si scopre che sono parecchie le amministrazioni beneficiate dal provvedimento: il caso più eclatante è probabilmente quello della Liguria, dove la graduatoria era scaduta nel dicembre scorso con la Regione impegnata nelle assegnazioni del secondo interpello; grazie all’emendamento, l’elenco resterà valido fino all’aprile 2021, ossia sei anni dalla data del primo interpello. Potrà tirare un bel respiro anche il Friuli Venezia Giulia, pur’esso impegnato al momento nel secondo interpello: la graduatoria scadrebbe nel prossimo agosto, ora invece avrà tempo fino all’ottobre del 2021 per mettere in piedi il terzo e forse anche il quarto interpello. Stesso discorso per il Molise: anche qui scadenza della graduatoria ad agosto, con il concorso attualmente bloccato al primo interpello causa vari ricorsi (e un paio di farmacie soltanto già assegnate e aperte); grazie al Milleproroghe le assegnazioni potranno protrarsi sino al gennaio 2022. E poi il Lazio: la validità della graduatoria regionale cesserebbe nel prossimo dicembre, ma il primo interpello è ancora in corso e su diverse sedi si attendono pronunce di Tar e Consiglio di Stato. Con l’emendamento, ci sarebbe tempo fino all’aprile 2022.

Opportuno comunque avvertire che l’emendamento si preoccupa di circoscrivere attentamente la proroga. Le graduatorie, infatti, restano valide sei anni ma fanno da riferimento soltanto per le assegnazioni delle farmacie messe a bando con il concorso straordinario e per quelle – come dice il decreto Monti –«diventate eventualmente vacanti a seguito delle scelte effettuate dai vincitori». In altre parole, le sedi che dovessero spuntare dalla revisione delle piante organiche condotte nel 2016 (e in alcuni comuni sparsi per lo Stivale sono effettivamente spuntate) andranno assegnate mediante normale procedura ordinaria e con la graduatoria che ne risulterà. Una disposizione più che legittima, visto che il concorso straordinario prevedeva una selezione per soli titoli ed escludeva i titolari di farmacia urbana. Il Milleproroghe, che dovrebbe ricevere oggi dal Senato il via libera finale, approderà quasi subito alla Camera per l’approvazione definitiva, con un’altra probabile richiesta di fiducia del Governo (il decreto va convertito entro fine mese).

 

fonte: federfarma

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