Inaugurato a Roma un centro per la prevenzione e terapia della sterilità

Ginecologia | Redazione DottNet | 28/01/2009 17:38

Un Centro pubblico per la prevenzione e la terapia della sterilità di coppia a '360 gradi', e che darà una concreta speranza in più a quelle donne affette da malattie genetiche con il timore di trasmettere la patologia ad un futuro figlio.

E' la prima struttura pubblica in Italia, infatti, dove sarà possibile effettuare la diagnosi pre-concepimento direttamente sull'ovocita. Il Centro nasce nell'Azienda ospedaliera S.Andrea-Università La Sapienza di Roma. Il via ufficiale alla struttura, che sarà subito operativa, in una cerimonia inaugurale alla quale hanno partecipato il rettore dell'Università La Sapienza Luigi Frati, il preside della II Facoltà di Medicina della Sapienza Vincenzio Ziparo, il direttore generale dell'Azienda ospedaliera S.Andrea Vitaliano De Salazar e il direttore del dipartimento Ginecologia dello stesso ospedale, nonchè direttore del nuovo centro, Massimo Moscarini. La cerimonia è stata conclusa dalla benedizione di Mons.Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Ma qual è la particolarità della neonata struttura? ''In questo centro - spiega Moscarini - si farà ricerca, prevenzione, diagnosi e terapia della sterilità, che colpisce oggi il 10-20% delle coppie; dunque si affronterà il problema da tutte le angolature. Ma si applicheranno anche tutte le tecniche più avanzate di procreazione assistita, a partire dal congelamento del tessuto ovarico e la conservazione degli ovociti''. Una grande speranza, sottolinea l'esperto, per le donne che sono a rischio futuro di non poter portare avanti una gravidanza in quanto, ad esempio, sottoposte a terapie antitumorali. Ma la novità è che nel Centro si applicherà la tecnica innovativa dell'analisi pre-concepimento sull'ovocita: ''Ciò interessa - precisa Moscarini - tutte le donne che sono portatrici di malformazioni e patologie genetiche, dalla talassemia alla fibrosi cistica''. Situazioni, aggiunge, che ''riguardano il 90% delle coppie che hanno problemi di alterazione genetica''. Le coppie sterili e portatrici di patologie trasmissibili potranno dunque usufruire - per la prima volta in un centro pubblico e, dunque, a costi contenuti - dell'innovativa tecnica della diagnosi pre-concepimento del primo globulo polare dell'ovocita della donna. La tecnica (messa a punto dal biologo molecolare Francesco Fiorentino e dai professori Moscarini e Donatella Caserta) consente appunto l'analisi del primo globulo polare, una piccola cellula che viene espulsa fisiologicamente dall'ovulo femminile durante una regolare ovulazione e che viene eliminata dall'organismo. In questo modo, si potranno selezionare ovociti che sono idonei per essere fecondati perchè non presentano anomalie. Si lavorerà dunque sugli ovociti e non sugli embrioni. Un passo per la conciliazione tra etica e scienza, come sottolinea Mons. Fisichella: ''Credo che un centro come questo - rileva - stia studiando una via alternativa, che è quella di intervenire direttamente sulla cellula e quindi prima della fecondazione e di quella fase che crea il conflitto tra la scienza e l'etica. Vanno aiutate le persone che desiderano procreare, dando una vita sana ai concepiti, ma dobbiamo anche educare all'idea che non bisogna avere a tutti i costi il figlio, perchè un figlio è un frutto d'amore e non può essere solo una conseguenza di laboratorio''. Con questo nuovo centro, conclude Frati, ''siamo nel filone di una scienza 'pensata' per l'uomo''.

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