Via libera all'accordo delle Regioni sul riparto del Fondo da 113 mld

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 24/02/2017 12:27

Introdotto il criterio della "deprivazione": 10 mln in più per le zone del sisma

In tempi record la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha licenziato giovedì scorso, all'unanimità e in poche ore, il riparto del Fondo sanitario nazionale 2017 che ammonta complessivamente a quasi 113 miliardi di euro, anche se in realtà i governatori se ne sono spartiti poco più di 109 perché una parte dei fondi viene accantonata o riservata agli obiettivi di piano.

Quest'anno la discussione dei governatori ha avviato un primo passo verso la revisione dei criteri, considerando prima di tutto la popolazione anziana, ma dando un primo segnale concreto all'indice di deprivazione socio-economico per quelle Regioni, come la Campania, in cui l'età media della popolazione risulta nettamente inferiore alla media nazionale. Non è mancato nemmeno un forte segnale di solidarietà interregionale: nell'ambito del riparto le Regioni hanno infatti tenuto conto della particolare e drammatica situazione che stanno vivendo le aree colpite dal terremoto destinando a queste zone circa 10 milioni in più. Motivi che, con la tempistica che ha permesso di chiudere l'accordo a febbraio, fa dire al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, di essere "molto soddisfatto".

La proposta delle Regioni sarà ora inoltrata al ministro della salute, Beatrice Lorenzin, "e mi auguro che si possa procedere nel più breve tempo possibile per arrivare - dice Bonaccini - alla erogazione rapida delle risorse fondamentali per un servizio essenziale per i cittadini quale è quello sanitario". Giudizi positivi sono complessivamente arrivati da tutti i governatori, anche se c'è chi non ha tralasciato di evidenziare - come il coordinatore degli assessori al Bilancio, Massimo Garavaglia - che con risorse simili a quelle dell'anno scorso bisognerà finanziare i nuovi Livelli essenziali di assistenza, i farmaci innovativi, il rinnovo contrattuale e il Piano vaccini. Inoltre è stato confermato il "taglio" di 422 milioni al finanziamento per la sanità da parte dello Stato a seguito del mancato accordo con le Regioni autonome.

"La proposta di riparto del Fondo sanitario nazionale "ci soddisfa", dice il governatore della Puglia, Michele Emiliano, "La Puglia ha fatto passi da gigante, il bilancio sanitario è in pareggio e anzi presenta qualche avanzo e questo è un risultato strepitoso". "Il riparto del Fondo sanitario nazionale, che assegna all'Umbria oltre 1 miliardo 640 milioni di euro (+4 milioni 385 mila rispetto al 2016), rappresenta un significativo consolidamento della capacità del sistema sanitario pubblico umbro di mantenere in perfetto equilibrio la gestione economica, accanto alla sua capacità di garantire tutti i livelli essenziali di assistenza", commentano la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e l'assessore regionale Luca Barberini.

"Giudico in maniera assolutamente positiva il fatto che per il secondo anno di fila l'intesa sia stata definita all'inizio dell'anno", afferma Antonio Saitta (nella foto), coordinatore degli assessori regionali alla Sanità. ''Dieci milioni in più per le Marche nel riparto del Fondo sanitario regionale rispetto allo scorso anno'' sono un fatto ''importante'', annuncia il presidente Luca Ceriscioli. "Piena soddisfazione" anche da parte del presidente della Campania Vincenzo De Luca. Per il 2017 il fondo destinato alla Campania sarà di un miliardo e 252 milioni, 52 milioni in più rispetto allo scorso anno. Il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, pur dicendosi "soddisfatto", perché il fondo della Liguria "ha ottenuto qualche briciola in più", fa notare che "è un riparto che paga lo scotto di crescere meno di quanto sarebbe stato necessario, non è il caso di festeggiare".".

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