Sanciti i tagli per 422 milioni: nuovi Lea a rischio

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 25/02/2017 16:30

I sindacati chiedono un confronto urgente con il ministro della Salute

"L'accordo raggiunto in Conferenza delle Regioni sul riparto del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) per il 2017 ha purtroppo sancito i nuovi tagli alla Sanità per 422 milioni, già annunciati dal Governo nei giorni scorsi. Il FSN scende così da 113 miliardi a 112,5 miliardi" e ciò "mette a rischio i Livelli essenziali di assistenza (Lea)". Lo affermano, in una nota congiunta, i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil - Rossana Dettori, Maurizio Bernava e Silvana Roseto - chiedendo un confronto urgente con il ministro della Salute.


    "Siamo alle solite - affermano i leader sindacali - da una parte si annunciano più servizi e prestazioni per i cittadini ma nei fatti continua l'impoverimento e l'arretramento del sistema sanitario". La "ennesima sforbiciata - continuano - si rifletterà negativamente sui servizi offerti ai cittadini e mette a rischio l'applicazione integrale dei nuovi Lea. Per questo sollecitiamo l'incontro, già chiesto nelle scorse settimane, al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin: vogliamo - concludono - si investa nel Servizio Sanitario Nazionale pubblico e universale, a partire dall'assistenza socio sanitaria nel territorio, condizione essenziale per un'appropriata ed effettiva attuazione dei Lea in tutto il Paese"

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