Controlli dei Nas in 100 farmacie dell'Abruzzo: molte le irregolarità

Farmacia | Redazione DottNet | 27/02/2017 13:40

Sanzioni e chiusure, non avevano farmaci obbligatori e salvavita

Farmaci salvavita indisponibili al centro di una serie di controlli dei Carabinieri del Nas di Pescara. Un centinaio le farmacie e i depositi ispezionati in tutto l'Abruzzo. Circa quaranta attività sono state segnalate al Servizio Farmaceutico Regionale e sottoposte a sanzioni, perché sprovviste di farmaci obbligatori. Una cinquantina sono state sanzionate perché spedivano prescrizioni mediche non ripetibili prive dell'indicazione dell'intestatario. Ammontano a circa 100mila euro, nel complesso, le sanzioni elevate.


    I controlli dei militari per la tutela della salute sono stati disposti dopo le numerose lamentele giunte al centralino del Nas da parte di cittadini, in particolare quelli appartenenti alle fasce deboli della popolazione e residenti in alcuni piccoli comuni del Teramano e del Pescarese, che hanno segnalato frequenti difficoltà a reperire i farmaci nelle farmacie, con i conseguenti disagi di dover raggiungere i comuni limitrofi.


    In particolare, per una farmacia del Teramano, trovata sprovvista di ben 35 specialità medicinali obbligatorie, è scattato immediato il provvedimento di sospensione dell'autorizzazione all'apertura da parte del Servizio Farmaceutico abruzzese. Al vaglio dei militari del Nas di Pescara anche altre farmacie, del Pescarese e del Teramano, trovate anch'esse sprovviste di molteplici confezioni di medicinali. Nel caso di un'attività della provincia di Teramo è stata inoltrata una segnalazione alla magistratura per la totale assenza della figura professionale del farmacista con esercizio abusivo della professione. Anche un deposito farmaceutico del Chietino era carente di decine di specialità medicinali obbligatorie; emesso un analogo provvedimento sospensivo.

Scoperte inoltre, nelle province di Chieti, Teramo e L'Aquila, tre farmacie che impiegavano abusivamente test autodiagnostici per analisi del sangue. Gli ispettori del Nas, nell'ambito degli accertamenti, hanno segnalato alle competenti Procure della Repubblica, i responsabili legali degli esercizi, per aver svolto illegalmente esami clinici, peraltro non contemplati dalla normativa ministeriale che disciplina le prestazioni analitiche effettuabili in farmacia. Per impedire l'esercizio abusivo i militari hanno sequestrato le apparecchiature di autodiagnosi, il cui valore valore è di circa 40 mila euro. L'attività svolta dai Carabinieri del Nas di Pescara nelle ultime settimane era finalizzata a vigilare sugli aspetti fraudolenti del problema dell'indisponibilità di medicinali sul territorio nazionale, che lede un diritto fondamentale, cioè quello alla salute.

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