Una bussola a ultrasuoni per guidare l'epidurale in parti difficili

Anestesia e Rianimazione | Redazione DottNet | 27/02/2017 14:00

A Roma primo test al mondo su una paziente con malattia rara

Una 'bussola' a ultrasuoni può guidare la mano dell'anestesista nell'inserire l'ago dell'epidurale prima di un parto, aiutandolo nei casi in cui la paziente è particolarmente a rischio. L'idea è stata testata con successo per la prima volta al mondo su una donna con una malattia neurologica rara all'ospedale San Giovanni di Roma.


    La donna, spiega Marco Traversa, che ha diretto l'intervento, è affetta dalla malformazione neurologica congenita di Arnold Chiari, una patologia che comporta un elevato rischio di gravi complicanze neurologiche, ostetriche e anestesiologiche. Per aumentare la sicurezza dell'epidurale è stato usato Accuro, un dispositivo portatile in grado di dare sulla base dei rilevamenti agli ultrasuoni indicazioni sul posizionamento e sulla profondità dell'ago, che invece di solito vengono scelte 'alla cieca' dall'operatore. Grazie all'epidurale la donna è riuscita a partorire spontaneamente una bambina di 3.620 grammi lo scorso 24 febbraio.

"Abbiamo fatto una ventina di prove di 'econavigazione' su donne non a rischio - racconta Traversa - con risultati molto interessanti, e quindi abbiamo deciso di provare la procedura su un caso molto complesso, al punto che l'ultima descrizione di una donna con questa sindrome su cui è stata fatta un'epidurale, in quel caso 'alla cieca', risale al 2013. Il dispositivo ha un costo ridotto, circa 25mila euro, ma grandi potenzialità per aumentare la sicurezza e la velocità della procedura per tutti i parti, anche quelli 'normali'.
    Abbiamo avviato uno studio sistematico, se avrà successo l'uso di questo dispositivo potrebbe far avvicinare all'epidurale anche le donne che al momento hanno paura di farla"

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