In Italia sono 284mila le infezioni ospedaliere, in arrivo il Piano

Infettivologia | Redazione DottNet | 27/02/2017 20:49

Le infezioni batteriche sono una piaga per la sanità italiana

Dalla Klebisella all'Escherichia coli, dallo Stafilococco aureo alla Tubercolosi: le infezioni batteriche contratte in ospedale colpiscono ogni anno in Italia circa 284.100 pazienti causando circa 5.000 decessi. Ma per fronteggiare il pericolo, è imminente il varo del primo Piano contro la resistenza agli antibiotici, annunciato nei giorni scorsi dal Ministero della Salute. Questo uno dei temi affrontati oggi nel corso dell'evento AHEAD - Achieving HEalth through Anti-infective Defense, promosso da MSD Italia. Negli ultimi 70 anni l'avanzata delle malattie batteriche aveva trovato un muro costituito dagli antibiotici, ma in anni recenti la capacità dei batteri di resistere a questi farmaci è cresciuta fino a diventare un problema drammatico.

"Per quanto riguarda l'antibioticoresistenza - afferma Walter Ricciardi, presidente Istituto Superiore di Sanità (ISS) - siamo maglia nera in Europa. Se non si interviene, entro il 2050, i germi multiresistenti potrebbero causare 10 milioni di decessi l'anno. Questa è conseguenza del fatto che per anni le aziende farmaceutiche non hanno investito in questo settore e preferito ambiti più remunerativi". Procedure di buona pratica clinica, uso appropriato degli antibiotici e la ricerca di nuove terapie contro i 'super batteri' sono i principi che ispirano il Piano contro la resistenza agli antibiotici che sarà varato a breve. "L'aspetto qualificante del piano - commenta il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera - è la scelta di affrontare in modo integrato gli aspetti dell'antibiotico-resistenza secondo un approccio olistico alla salute umana e degli animali. Ma anche prevedere che antibiotici di nuova generazione siano resi accessibili al paziente".

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