Da informazione a trasparenza, sei strategie sui biosimilari

Farmaci | Redazione DottNet | 01/03/2017 14:04

Questi farmaci se usati in maniera adeguata potrebbero rappresentare un valore aggiunto in sanità, soprattutto per i risparmi

Da informazione a trasparenza negli acquisti, sono sei le strategie su cui dovrebbe basarsi l'azione sui biosimilari (farmaci simili per caratteristiche a dei biologici originari precedentemente brevettati e autorizzati per la commercializzazione), che se usati in maniera adeguata potrebbero rappresentare un valore aggiunto in sanità, soprattutto per i risparmi che un loro maggiore utilizzo potrebbe produrre. A identificarle Federsanita' Anci in un position paper di cui si è discusso al convegno "Il valore dei farmaci biosimilari nella governance della spesa". L'informazione, messa al primo posto, dev'essere imparziale, diretta a medici, pazienti e professionisti, mentre al secondo posto vi è la necessità di rendere note le procedure di registrazione e raccogliere e pubblicare dati clinici.

In tema sostituibilità e intercambiabilità, si evidenzia che il farmaco può essere sostituito solo su indicazione del medico. Tra i punti anche la necessità di perseguire processi decisionali chiari e trasparenti che non ritardino la disponibilità dei biosimilari sul mercato, di garantire la trasparenza negli acquisti e stimolare la concorrenza nel mercato farmaceutico.     "Oggi nonostante i risultati incoraggianti nell'utilizzo nelle strutture sanitarie per la cura di alcune patologie, c'è ancora un muro di pregiudizi di abbattere - spiega il presidente di Federsanita'Anci Angelo Lino Del Favero - dobbiamo lavorare per promuovere le 3 p che devono caratterizzare la sanità italiana ovvero la medicina predittiva, la personalizzazione delle cure e la partecipazione dei pazienti. L'erogazione di biosimilari deve essere uno degli strumenti per garantire questi obiettivi".     "Oggi le Regioni si muovono in ordine sparso: alcune hanno imposto l'uso dei biosimilari per la sostenibilità, altre hanno individuato sistemi di approvvigionamento più flessibili- conclude Lucio D'Ubaldo Segretario Generale di Federsanità Anci- sarebbe importante armonizzare il sistema territoriale e quello ospedaliero". 

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