Un nuovo bersaglio terapeutico per MS: il sistema immunitario

Neurologia | Medical Information Dottnet | 02/03/2017 18:00

Cellule della memoria centrale TH1/TH17CM hanno un ruolo distinto nella sorveglianza immunitaria e nelle recidive in pazienti con MS.

La sclerosi multipla (SM) è una patologia infiammatoria demielinizzante del sistema nervoso centrale causata da cellule T autoreattive e associata spesso ad infezioni virali. Il fenotipo delle cellule T patogeniche nel sangue periferico non è mai stato definito, così come il meccanismo alla base della induzione della MS da parte dei virus.

Lo studio qui proposto ha evidenziato, per la prima volta, un importante meccanismo molecolare alla base della sclerosi multipla, aprendo così la strada all’identificazione di terapie più selettive, con meno effetti collaterali.

Il lavoro di Paroni M et al. si è proposto, infatti, di identificare e caratterizzare le cellule T autoreattive, potenzialmente patogene, e le cellule T ad azione protettiva antivirale nei pazienti affetti da MS.

Sono stati così analizzati gruppi di cellule T helper CD4+ nel sangue periferico e dal fluido cerebrospinale di soggetti sani e in quelli MS, valutando: la produzione di citochine, l’espressione genica, la plasticità, l’homing e la reattività verso antigeni self e antigeni virali.

I risultati hanno mostrato che le cellule della memoria centrale TH1/TH17 (TH1/TH17CM) aumentano in modo selettivo nel sangue periferico di pazienti con la forma recidivante-remittente della MS. Queste cellule sono strettamente legate alle cellule TH17 convenzionali ma presentano maggiori caratteristiche patogeniche. In particolare TH1/TH17CM sono in grado di produrre citochine encefalitogeniche e di spostarsi facilmente tra i  linfonodi ed il sistema nervoso centrale.

Inoltre il fluido cerebrospinale dei pazienti con MS è risultato ricco di chemochina CXCL10 e di cellule TH1/TH17 e TH1 esprimenti CXCR3. Analizzando la reattività cellulare, è stato dimostrato che, sebbene le cellule TH1 rispondano in modo consistente ai virus, le cellule TH1/TH17CM reagiscono con il virus John Cunningham in soggetti sani ma rispondono anche ad antigeni self derivanti dalla mielina in individui affetti da MS. Sono state dunque proposte delle terapie che hanno come bersaglio le cellule TH1/TH17CM autoreattive, al fine di colpire solo quelle cellule del sistema immunitario patogeniche, lasciando inalterate le cellule con azione antivirale.

Dal lavoro emerge che le cellule TH1/TH17CM autoreattive si espandono nei pazienti con MS e promuovono recidive dopo il reclutamento nel sistema nervoso centrale, mentre le cellule  TH1 mantengono la loro attività di immuno-sorveglianza, proteggendo l’organismo dalle infezioni virali. Per questo motivo bersagliare selettivamente le cellule TH1/TH17 potrebbe impedire le recidive di MS agendo allo stesso tempo contro lo sviluppo di  encefalomieliti multifocali progressive dipendenti dal virus John Cunningham.

 

Fonte:

Paroni M et al. Recognition of viral and self-antigens by TH1 and TH1/TH17 central memory cells in patients with multiple sclerosis reveals distinct roles in immune surveillance and relapses. J Allergy Clin Immunol. 2017 Feb 16. pii: S0091-6749(17)30043-X.

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