Morte sospetta di un anziano, due medici del Pronto soccorso indagati

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 03/03/2017 15:06

Il fatto è accaduto a Portogruaro: operato bypass, l'uomo è deceduto per una probabile setticemia

La Procura della Repubblica di Pordenone ha aperto un fascicolo d'inchiesta per omicidio colposo nei confronti di due medici dei Pronto Soccorso di Portogruaro e San Donà di Piave (Venezia), in seguito a un esposto presentato dai familiari di Vittorio Ridolfo, 80 anni, di San Stino di Livenza (Venezia), morto il 25 febbraio scorso per setticemia.

Il sostituto procuratore Pier Umberto Vallerin ha disposto accertamenti e l'acquisizione delle cartelle cliniche. Lunedì mattina, all'obitorio di Portogruaro, sarà anche eseguita l'autopsia dal dottor Alberto Furlanetto. Da quanto si è appreso, l'iscrizione nel registro degli indagati in questa fase rappresenta un atto dovuto a garanzia delle tutele difensive, consentendo ai due medici di nominare un perito che possa presenziare all'esame autoptico. L'anziano, che era stato operato di bypass coronarico ma che secondo i congiunti godeva di buona salute, era tornato a casa dal supermercato con forti dolori addominali, crampi e nausea.

Il figlio lo aveva prima accompagnato dal medico di famiglia, che gli aveva praticato un'iniezione per placare i dolori, e poi al Pronto Soccorso dell'ospedale di San Donà, dove gli è stata somministrata una flebo e applicato un catetere per una sospetta infezione urinaria, prima di essere rimandato a casa. Qualche ora dopo, i familiari di Ridolfo lo hanno riportato al Pronto soccorso, stavolta di Portogruaro dov'è presente il reparto di Urologia, nel quale gli sono stati prescritti accertamenti urgenti, che hanno evidenziato una probabile setticemia in corso. Prima ancora di essere sottoposto a una Tac, Ridolfo è deceduto.

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