Nuove norme per la medicina nucleare

Redazione DottNet | 29/01/2009 17:30

Entro il prossimo 8 agosto le 237 strutture di Medicina nucleare dovranno adeguare le procedure per la preparazione dei radiofarmaci alle nuove norme italiane previste da un decreto del 2005, con costi che possono variare da 200.000 a 400.000 euro e che dovranno essere affrontati dalle Regioni.

 ''Quello dei costi è uno dei problemi'', ma la questione va affrontata e per questo ''è al lavoro un tavolo tecnico'' fra ministero del Welfare, Istituto Superiore di Sanità (Iss), Associazione Italiana di Medicina Nucleare (Aimn) e farmacisti ospedalieri, ha detto il sottosegretario al Welfare con delega per la Salute, Ferruccio Fazio, a margine della convegno sui radiofarmaci organizzato a Roma, presso l'Iss dall'Aimn. ''In Italia - ha aggiunto - ci sono strutture più organizzate e altre che lo sono meno, ma in tutte è in corso una riorganizzazione tecnologica. In generale stiamo andando verso la razionalizzazione delle strutture, che significa anche concentrazione. Ma nel caso della Medicina Nucleare, la razionalizzazione esiste già di fatto: è molto difficile che ci siano strutture di questo tipo che non sono già presenti nel territorio''. Difficile ipotizzare una nuova proroga dopo quella di un anno già concesso nel 2008, ma secondo la presidente dell'Aimn, Diana Salvo, ''nel frattempo si procede verso l'ottimizzazione delle procedure a garanzia della buona qualità nella preparazione dei radiofarmaci'' e intanto ''si punta all'eccellenza, con il progressivo adeguamento delle strutture''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato