Pediatri, precedenza ai bambini: al Governo chiediamo rispetto per il nostro ruolo

Sindacato | Redazione DottNet | 30/01/2009 11:42

La Confederazione Italiana Pediatri (C.I.Pe.), nel ribadire le forti perplessità sui contenuti della preintesa firmata da alcuni sindacati del comparto delle Cure Primarie, riafferma la volontà dei Pediatri di Famiglia di utilizzare il loro tempo lavorativo per il benessere dei bambini e non per compilare resoconti ed elenchi di prestazioni.

 Il piccolo paziente e la sua famiglia hanno bisogno di competenza, efficienza e passione per il lavoro, passione che viene continuamente compromessa man mano che aumentano inutili e formali carichi burocratici e le crescenti incombenze informatiche.
Il rapporto di fiducia che ha fatto della nostra professione un fenomeno unico in Europa sta per essere soppiantato da una Medicina basata sui flussi informatici. La Confederazione Italiana Pediatri si chiede quale sia il compito di un sindacato: firmare ad ogni costo contratti senza alcun recupero economico e senza benefici per il lavoratore di cui si è rappresentanti, oppure avere il coraggio di pretendere dalla Parte Pubblica il rispetto della dignità professionale, prima di affrontare i tavoli negoziali? Anche la C.I.Pe. sarà pertanto presente davanti a Montecitorio, venerdì 6 febbraio alle ore 11 per chiedere ai rappresentanti del Governo le garanzie che finora sono mancate, e per l'occasione invita tutti i Pediatri italiani ad unirsi in questa importante protesta con un "contro sciopero": lo stesso giorno ritardiamo la chiusura degli ambulatori di 15 minuti, facendo capire a tutti che la nostra priorità è la salute dei nostri piccoli pazienti.
 

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