Ricciardi (Iss), in Ssn i ticket non dovrebbero esistere

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 13/03/2017 14:28

E' una misura regressiva, scoraggiano i più poveri per le prestazioni essenziali

I ticket sono da sempre una misura regressiva. In un Servizio sanitario nazionale non dovrebbero esistere. L'Ssn è finanziato dalle tasse, i cittadini pagano le tasse, queste tasse devono essere utilizzate al meglio per far accedere ai servizi i cittadini". Lo ha detto il presidente dell'istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, a margine di un incontro dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane al Gemelli.

"I ticket - ha aggiunto Ricciardi - sono stati introdotti nei modelli assicurativo- sociali per scoraggiare i cittadini a un uso eccessivo e improprio delle prestazioni. Se il finanziamento attraverso le tasse è adeguato i ticket non ci devono essere. Sono quelli che scoraggiano le persone che per qualche motivo sono più povere ad avere prestazioni anche essenziali. Se il ticket ha una certa entità,ad esempio, si può decidere di non fare la mammografia, di non vaccinare i figli. Non voglio sottovalutare l'importanza dei finanziamenti ma i ticket non possono servire a fare cassa".

"Quello che serve - ha concluso - è un'adeguata organizzazione, in cui a un adeguato finanziamento si selezionino soltanto le prestazioni più efficaci, più adeguate e solo quelle vengano erogate senza ticket. Mentre invece le prestazioni inefficaci o inadeguate non devono proprio essere erogate dal Servizio Sanitario Nazionale".

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