Da Repubblica: Roche, nuovo assalto a Genentech Opa ostile con prezzo al ribasso

Redazione DottNet | 31/01/2009 12:16

Roche ci riprova ad annettersi Genentech: lo fa saltando i convenevoli con il consiglio di amministrazione della partecipata americana e rivolgendosi direttamente agli azionisti con un´offerta pubblica ostile tutta in contanti da 42 miliardi di dollari.

 Lo scorso luglio la società farmaceutica svizzera aveva proposto un´Opa da da 49 miliardi di dollari sulla stessa società, che Roche già controlla con il 55,8% del capitale. Ma tale offerta il cda indipendente di Genentech l´aveva rispedita indietro al primo azionista con un garbato «no grazie». Chissà che per Roche questa non sia la volta buona, del resto se gli azionisti di Yahoo! avessero potuto accettare l´offerta di Microsoft rifiutata dal board del motore di ricerca Usa, oggi sarebbero molto più ricchi.
Detto questo, il peggioramento generale delle condizioni di mercato ha indotto Roche a proporre agli azionisti di Genentech 86,5 dollari per azione (contro gli 89 offerti a luglio e rispetto agli 84 dollari della chiusura di giovedì), promettendo al gruppo Usa che con l´integrazione tra la multinazionale svizzera e l´attività di diagnostica americana non ci saranno sinergie sui costi, quindi non ci saranno sacrifici per il personale. Roche intende infatti realizzare sinergie sui ricavi – stimate in 750-850 milioni di dollari l´anno – mettendo insieme le conoscenze, la ricerca e i diversi prodotti delle due aziende per completare l´offerta di prodotti. «Siamo delusi che in sette mesi di trattative – ha dichiarato Franz Humer, presidente dell´azienda elvetica – i negoziati con il cda indipendente di Genentech non siano riusciti a produrre un accordo». Quindi, ha chiarito, «è arrivato il momento di lasciare decidere direttamente agli azionisti di Genentech se vogliono accettare la nostra offerta». Ma i termini sono comunque cambiati e, vista la recente involuzione dei mercati, in modo certamente non favorevole per gli azionisti. Il corrispettivo, benché inferiore del 14,3% rispetto all´offerta dello scorso luglio, secondo Humer «offre agli azionisti la possibilità di ottenere per le loro azioni un prezzo equo e in contanti in un ambiente economico difficile».
L´offerta che dovrebbe essere presentata nel giro di un paio di settimane presenta però qualche ostacolo sul fronte del finanziamento. Roche ha infatti dichiarato che intende reperire i 42 miliardi necessari per rilevare il 44% della società americana che ancora non possiede attraverso il finanziamento bancario, l´emissione di nuovi bond e il ricorso alla liquidità del gruppo. Tuttavia reperire una simile somma oggi non è affatto facile. Qualche giorno il colosso Usa Dow Chemical non era riuscito a reperire circa la metà dei fondi necessari a lanciare l´Opa da 15,4 miliardi di dollari sulla Rohm & Haas. E Pfizer, che ha appena lanciato un´Opa da 68 miliardi sulla tedesca Wyeth, s´è impegnata a versarle una penale da 4,5 miliardi se non troverà i fondi per pagare. Le azioni Roche quotate a Zurigo hanno festeggiato con un rialzo del 3,9% la notizia dell´Opa ostile su Genentech, viceversa i suoi credit default swap (i derivati che valutano le probailità di crac di un´azienda) sono balzati del 35% a quota 251, per colpa dei timori sull´indebitamento che graverà sul gruppo di Basilea.
 

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