Morbillo, le Regioni investano nei centri vaccinali

Infettivologia | Redazione DottNet | 17/03/2017 12:38

Per la Società d'igiene sono stati trascurati per il blocco turnover; possibile il ritorno di altre malattie

 Le Regioni devono tornare a investire sui centri vaccinali, che negli ultimi anni sono stati abbandonati a causa del blocco del turnover e dei tagli, per garantire l'applicazione del Piano vaccini appena approvato. Lo afferma Fausto Francia, presidente della Società Italiana di Igiene (Siti), commentando l'allarme sul morbillo lanciato dal ministero della Salute.   

"Bisogna sicuramente investire nei centri vaccinali, che in questi ultimi anni sono stati trascurati e che sono invece il presidio giusto per invertire la tendenza - spiega Francia - il blocco delle assunzioni ha portato a concentrare le risorse in settori di primo impatto, ma oggi servono pediatri e medici igienisti per vaccinare. Questo non è solo un costo ma anche un investimento che permetterà poi di risparmiare in futuro, anche se qualche volta è difficile trasmettere questo concetto".   

L'epidemia di morbillo di questi giorni era attesa, e potrebbe essere la premessa per il ritorno anche di altre malattie. "La malattia è sottovalutata ma dà complicanze non piccole, dalle polmoniti alle encefaliti - sottolinea l'esperto -. In più il morbillo è un 'tracciante' per le altre vaccinazioni, sta calando anche la copertura per le obbligatorie. Polio e difterite da noi sono assenti da decenni, ma esperienze di altri paesi come Spagna, Belgio o Olanda, dove recentemente hanno avuto casi, ci devono far riflettere. La lezione è che possono tornare tutte le malattie prevenibili, anche in paesi avanzati, e se lasciamo che si abbassino le coperture rischiamo che la situazione ci sfugga di mano".

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