Corretta alimentazione: fabbisogni nutrizionali in età evolutiva

Nutrizione | Giovanni Moceri | 22/03/2017 11:43

Una dieta inadeguata in età evolutiva può compromettere lo sviluppo fisico e neurocognitivo del bambino.

Ogni bambino ha diritto a ricevere un regime alimentare sano, equilibrato, variegato, con alternanza dei vari nutrienti in quantità adeguate al fabbisogno (variabile a seconda dell'età). ovvero proteine e lipidi di origine animale e vegetale, zuccheri semplici e complessi, vitamine, minerali e fibre, evitando un eccessivo introito calorico.

Lo sviluppo delle abitudini alimentari è profondamente influenzato dalla famiglia in particolare nei primi anni di vita (divezzamento), successivamente dalla scuola, dai modelli comportamentali del momento e dal bombardamento mediatico; ad una corretta alimentazione deve essere affiancata una costante attività motoria.

 

Fabbisogni Nutrizionali

Per fabbisogno nutrizionale si intende l'energia ed i nutrienti necessari per assicurare crescita e stato di salute ottimali per fasce d’età, per il normale funzionamento di organi ed apparati, per la formazione di nuove cellule (accrescimento), per lo svolgimento di attività fisica; ovviamente tale fabbisogno sarà maggiore nei periodi di più rapido sviluppo (primi mesi di vita e pubertà).

L’accrescimento comporta non solo un aumento delle dimensioni corporee, ma anche una serie di processi biochimici e metabolici con conseguente aumento delle esigenze nutrizionali: se gli apporti con la dieta risultano inadeguati, il rischio è una compromissione della crescita con ripercussioni sullo sviluppo fisico e neurocognitivo.

Sono stati pertanto definiti i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia (LARN), ovvero criteri di adeguatezza e sicurezza quali-quantitativa dei nutrienti sufficienti a coprire il fabbisogno per età, al fine di evitare l’insorgenza di carenze nutrizionali.

Con l'ultima revisione del 2014 sono state introdotte alcune novità rispetto alla versione del 1996:

  • Carboidrati: percentuale variabile dal 45 al 60% delle calorie giornaliere, con limitazione dell'assunzione di zuccheri semplici (max 15%: glucosio, saccarosio, lattosio, ed in particolare il fruttosio); prediligere alimenti a basso indice glicemico (pasta, riso, orzo, legumi).
  • Proteine: riduzione del fabbisogno proteico in tutte le fasce d'età. Costituite da aminoacidi essenziali (non sintetizzati dall'uomo) e non,  possono essere di origine animale (uova, latte, carne, pesce) e vegetale (cereali, soia, legumi). L'apporto proteico è cruciale per l'aumento della massa corporea.
  • Lipidi: apporto che si riduce nel corso dello sviluppo (40% nel 1° anno di vita, 35-40% a 1-3 anni, 20-35% età superiore a  4 anni), con quota di grassi saturi inferiore al 10%. Presentano funzione energetica, strutturale (costituenti delle membrane cellulari), metabolica (veicolano le vitamine liposolubili, precursori di molecole regolatrici del sistema immune).
  • Fibre: apporto in età evolutiva di 8,4 grammi/1000 kcal di cereali integrali, legumi, frutta e verdura; aumentano il senso di sazietà, migliorano la funzionalità intestinale, riducono il rischio di patologie degenerative.
  • Vitamine e Minerali: l'aumentata velocità di crescita caratteristica dell'età evolutiva necessita di elevata quantità di tali sostanze, indispensabili ed insostituibili, introdotte con gli alimenti. Si distinguono in vitamine liposolubili (A, D, E, K) ed idrosolubili (gruppo B, C). Si rende necessario il ricorso ad integratori vitaminici e di sali minerari (calcio, ferro, zinco) in caso di deficit negli apporti alimentari, alterazione legata alla preparazione e conservazione degli alimenti, abitudini alimentari errate, malnutrizione (sia in eccesso che per difetto) ed in particolare un inadeguato apporto di frutta, verdura e legumi. Critica è la fase adolescenziale con una maggiore richiesta energetica, rapido accrescimento corporeo e da influenze psicologiche nell'interazione con gli alimenti; in questa fase di sviluppo si ha un aumentato fabbisogno di vitamine, acido folico (indispensabile per la proliferazione cellulare), calcio (accrescimento osseo e scheletrico), e ferro (produzione aumentata di emoglobina e mioglobina, menarca nella ragazze).

La SIP e la SIPPS hanno elaborato un documento “Mi voglio bene” basato su 10 azioni:

 

Dr. Giovanni Moceri, Medico Specialista in Pediatria e Neonatologia

 

Bibliografia

  1. Nutrire il pianeta, nutrirlo in salute. Equilibri nutrizionali di una sana alimentazione. Quaderni del Ministero della Salute n° 25 ottobre 2015
  2. LARN. Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana. IV Revisione. Milano: Ed. SICS, 2014
  3. Biasin. L’alimentazione del bambino e dell’adolescente. Scienza attiva, edizione speciale EXPO 2014/15
  4. http://www.sipps.it/pdf/home/10azioni.pdf

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