Rottamazione cartelle esattoriali, ecco come fare

Professione | Redazione DottNet | 21/03/2017 17:15

Consulcesi ha avviato un servizio per i medici

Azzeramento delle sanzioni e degli interessi di mora ma anche delle perdite di tempo. Grazie al nuovo servizio, appena lanciato, i medici potranno, tramite Consulcesi, aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali. La definizione agevolata dei carichi affidati è resa possibile in virtù dell’articolo 6 del Decreto Legge 193/2016, e consente di beneficiare di un immediato risparmio del 100% degli interessi di mora e delle sanzioni sulle cartelle notificate tra il 2000 ed il 2016. Sarà possibile aderire il 31 marzo ma è in discussione una Decreto che dovrebbe prorogare questa scadenza al 21 aprile.

Il servizio, riservato ai medici che aderiscono a Consulcesi Club, ad oggi già oltre 100mila, si sviluppa in collaborazione con un partner tecnico, specializzato in materia fiscale e tributaria. Possono chiedere la rottamazione tutti coloro che hanno ricevuto una cartella esattoriale tra il 2000 ed il 2016 ed anche tutti i contribuenti che, nello stesso periodo, hanno già avviato una rateizzazione, purché siano in regola con i versamenti delle rate con scadenza dal primo ottobre al 31 dicembre dello scorso anno. La misura, in applicazione solo in relazione alle cartelle ricevute da Equitalia e non per gli avvisi bonari, ha validità per le cartelle dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inps, dell’Enpam e della maggior parte dei Comuni italiani.

Una volta in possesso delle cartelle esattoriali notificate ovvero dell’estratto del debito, Consulcesi sarà in grado di fornire una simulazione di quanto si potrà realmente risparmiare avviando la procedura di rottamazione. Possibile sia il pagamento in unica soluzione che la dilazione in cinque rate del debito dovuto, che consente di tagliare la percentuale di sanzioni e interessi di mora pari al 30% dell’importo complessivo da versare. Il piano di ammortamento prevede il pagamento del 70% del dovuto entro il 2017 con le scadenze di luglio, settembre e novembre 2017. La quarta rata andrà saldata entro aprile del 2018, l’ultima a settembre dello stesso anno. Dopo l'adesione, il concessionario della riscossione dovrà entro il 31 maggio (o il 15 giugno se dovesse essere concessa la proroga al 21 aprile) comunicare l'importo complessivo dovuto e le singole rate, con la data di scadenza di ciascuna. Bisognerà prestare attenzione a non saltarne nemmeno una, perché in tal caso si dovrà pagare l’intero importo, comprensivo di sanzioni e interessi di mora, in un’unica soluzione.

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