A Cosmofarma la farmacia diventa social

Farmacia | Redazione DottNet | 22/03/2017 15:05

La rassegna è in programma a Bologna dal 5 al 7 maggio prossimi

La comunicazione con il cliente si fa sempre più “social” e la farmacia non può restare indifferente all’evoluzione, anche solo per quel 50% di giro d’affari che ormai, in media, arriva dall’area di libera vendita. Per i titolari, ciò significa familiarizzare velocemente non solo con termini che ormai appartengono al lessico quotidiano, come “app”, ma anche con vocaboli più esotici come “chatbot” o “storytelling”. Daranno una mano a chi avesse bisogno due eventi del cartellone di Cosmofarma 2017 (in programma a Bologna dal 5 al 7 maggio): collocati all’interno del Focus su management e digitale, i due incontri punteranno i riflettori sulle esperienze e sulle tendenze in atto in altri comparti per provare poi a declinarle nella specifica realtà della farmacia.

Si parte, venerdì 5 maggio, con l’evento dedicato allo storytelling, ossia la nuova modalità di comunicazione “social” con cui aziende e brand generano fiducia, appartenenza e partecipazione. Ne parleranno Gabriella Crafa, senior consultant digital marketing strategy, autrice di diverse campagne di comunicazione imperniate sullo storytelling; Virginia Giammaria, di Facebook Italia; Luca Sartoretto Verna, architetto; Stefano Chiarazzo, communication manager Europe di Procter&Gamble. «Compriamo storie quando acquistiamo prodotti o quando ci lasciamo sedurre da un marchio» spiega a Filodiretto il moderatore dell’evento, Pierangelo Fissore, head of marketing di Uninetfarma «chiunque oggi voglia generare attenzione per influenzare il proprio pubblico deve conoscere le tecniche dello storytelling».

App e chatbot, invece, saranno i protagonisti dell’evento in programma sabato: Massimo Garzullino, direttore operativo di Pharma Digital Service, e Davide Sirago, amministratore delegato di Carepy, parleranno dei loro applicativi per smartphone che supportano e agevolano la farmacia dei servizi: nel primo caso con un servizio di prenotazione per prestazioni infermieristiche in stile “Uber”, con il beneplacito però di Ipasvi, la Federazione dei collegi provinciali degli infermieri; nel secondo caso, Carepy, con un’app che semplifica la gestione dell’aderenza terapeutica, con messaggi e alert alle scadenze predefinite e una chat per il contatto farmacista-paziente. Infine Virginia Giammaria tornerà per parlare dell’ultima frontiera dei servizi di chat, sui quali Facebook sta investendo con convinzione: i cosiddetti “chatbot”, ossia robot (ma non pensate agli androidi dei film, si tratta di sistemi su algoritmi) che possono reggere senza fallo una conversazione via netmeeting o whatsup con un umano, fatta di domande e risposte pertinenti. «I chatbot» spiega Fissore, che coordinerà anche questo secondo incontro «sono destinati a sostituire velocemente call center e numeri verdi, e si profilano come uno strumento ideale per la farmacia che vuole offrire alla clientela servizi a distanza sostenibili e funzionali». Appuntamento a Cosmofarma per toccare con mano.

 

 

fonte: cosmofarma, federfarma, filodiretto

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