I medici: non siamo spie. Manifestazione a Montecitorio

Sindacato | Redazione DottNet | 02/02/2009 19:03

Alcune centinaia di manifestanti sono scesi in cerchio con le fiaccole accese davanti a Montecitorio: con tamburi e fischietti hanno chiesto a gran voce al Parlamento di non approvare l'emendamento al pacchetto sicurezza in discussione al Senato, emendamento che elimina il principio di non segnalazione degli immigrati irregolari da parte delle strutture sanitarie.

 ''Siamo medici e infermieri non siamo spie'', è il messaggio che hanno mostrato giovani medici e rappresentanti delle comunità straniere in Italia, e alcuni esponenti politici dell' opposizione, come l' ex ministro della Salute, Livia Turco, stampati sulle magliette. Sul retro delle t-shirt, il passaggio del giuramento dei medici italiani che sancisce il segreto professionale. Alla manifestazione, organizzata da Medici senza frontiere insime a Simm (società Italiana di Medicina delle Migrazioni, Asgi (associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione), e Oisg (Osservatorio Italiano sulla Salute Globale), hanno aderito numerosi ordini professionali di medici e infermieri, a partire dalla Fnomceo (la federazione nazionale degli ordini dei medici) e dall'Ipasvi (la federazione dei collegi infermieri). ''Chiediamo ai senatori di non votare l'emendamento e di lasciare la legge come sta - dice Kostas Moschochoritis, direttore generale di Msf Italia - perchè è un provvedimento che creerebbe paura e diffidenza negli immigrati, con conseguenze per la loro salute e per la salute pubblica''. Il provvedimento che Massimo Cozza (Cgil Medici) bolla come ''indegno di un Paese civile'', arriva in un momento ''particolarmente ostile nei confronti degli immigrati'', come spiega Foad Aodi, presidente dell'Amsi, l'associazione che raggruppa i medici stranieri in Italia. ''Ogni giorno assistiamo ad un episodio negativo ai danni degli immigrati e ''l' approvazione dell'emendamento, quindi, ''aumenterebbe paura e pregiudizio nei confronti degli stranieri''. E' la prima volta, fa notare Salvatore Geraci, presidente della Simm che ''tutto il mondo sociosanitario è così compatto''. Dal canto suo l'opposizione, spiega Livia Turco, è ''pronta alle barricate contro un emendamento incivile che cancella una norma civilissima. Mi auguro che prevalga la saggezza''.

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