Scotti (Fimmg): malati cronici, fine dei piani terapeutici

Medicina Generale | Redazione DottNet | 24/03/2017 13:23

Saranno coinvolti i medici di famiglia nel trattamento delle patologie croniche in sinergia con i medici specialisti

Stop alla 'corsa ad ostacoli' per l'acquisto dei medicinali destinati ai malati cronici, fino ad oggi prescrivibili solo dopo predisposizione di un Piano terapeutico da parte dello specialista. Il Tavolo sulla medicina generale avviato all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha infatti convenuto sulla necessità di coinvolgere i medici di famiglia nel trattamento delle patologie croniche in sinergia con i medici specialisti.

Lo rende noto la Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg). "Un processo che esamineremo già dal prossimo incontro, in modo da garantire appropriatezza prescrittiva e aderenza terapeutica, senza costringere più i pazienti a un faticoso e costoso ping-pong tra noi e i nostri colleghi specialisti per ottenere i medicinali", dichiara Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg. Si tratta di medicinali d'uso quotidiano per almeno 10 mln di pazienti con gravi patologie, come diabete e Bpco, costretti a una continua corsa per accedere a farmaci innovativi e salvavita: centinaia di prodotti afferenti a 32 categorie oggi prescrivibili solo dallo specialista e dopo predisposizione di un piano terapeutico che ne garantisca l'uso più appropriato. Un sistema che fino ad oggi ha tagliato fuori i medici di famiglia, costringendo i malati a saltare dallo studio del proprio dottore al medico specialista.

Il tutto, rileva Scotti, "con esborso di un super-ticket da 50 euro, quello appunto dovuto sulla visita specialistica". Una corsa ad ostacoli alla quale la stessa Aifa ha annunciato voler porre fine consentendo ai medici di poter agire in raccordo con gli specialisti, sia sulle modifiche ai piani terapeutici che sulla prescrivibilità dei medicinali. L'Aifa, afferma Scotti, "ha concordato di creare un raccordo tra specialisti e medici di base per poter gestire senza steccati i piani terapeutici dei malati cronici anche utilizzando le piattaforme web". Ora, "ci auguriamo che la nuova convenzione della medicina generale incentivi i medici di famiglia a dotarsi di quegli strumenti diagnostici di primo livello per poter effettuare direttamente a studio accertamenti, come la spirometria per la Bpco, che precedono la predisposizione dei piani terapeutici. Una novità - conclude Scotti - che consentirebbe agli assistiti di risparmiare tempo e denaro".

 

Fonte: fimmg

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato

Ultime News