Anao, il ddl Brunetta sul risultato va abrogato

Redazione DottNet | 02/02/2009 20:31

medicina sanità sindacato welfare

Il ddl delega Brunetta per la riforma del lavoro pubblico all'esame della Camera non convince i medici dell'Anaao Assomed che fanno appello ai parlamentari della maggioranza e dell'opposizione contro il provvedimento e che annunciano una ''forte azione sindacale''.

 Carlo Lusenti, segretario nazionale del sindacato, chiede la soppressione della norma che prevede di destinare almeno il 30% della retribuzione al salario di risultato. ''Questa disposizione - spiega - iniqua ed ingiustificata, ridurrà drasticamente le retribuzioni attuali di medici e dirigenti sanitari, già largamente sottostimate, provocando di conseguenza anche un gravissimo danno previdenziale ed un forte impatto negativo sul sistema sanitario''. Insieme alla ''rottamazione discrezionale di medici e dirigenti sanitari con 40 anni di contributi - ha aggiunto Lusenti - comprensivi del riscatto degli anni di studio, già in corso, essa porterà il Ssn ad un impoverimento complessivo di competenze professionali dalle ricadute imprevedibili sulla quantità e qualità delle prestazioni erogate''. Il passaggio della retribuzione di risultato dal 5-6% attuale ad almeno il 30% ''scardina'', secondo il sindacato, l'architettura contrattuale, marginalizzando il ruolo delle organizzazioni sindacali e dell'Aran.