Gastroenterologi, no all'abuso di controlli specialistici

Gastroenterologia | Redazione DottNet | 30/03/2017 12:28

Presentate le cinque linee guida nel corso del convegno Aigo di Bologna

Le malattie dell'apparato digerente sono la seconda causa di ospedalizzazione in Italia e rappresentano il 10% di tutti i ricoveri per patologie acute. I gastroenterologi di Aigo (Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri) raccomandano a specialisti, medici e pazienti di non eseguire al di fuori della campagna di screening del tumore del colon retto la ricerca del sangue occulto nelle feci. Seguire poi le raccomandazioni del gastroenterologo per i controlli successivi a una colonscopia di prevenzione: non è necessario eseguirli più frequentemente perché sono definiti da linee guida nazionali e internazionali di riferimento e il medico specialista è la persona più preparata per consigliare il controllo più adeguato.

Non eseguire gastroscopie di controllo in casi di malattia da reflusso gastroesofageo che non siano particolarmente gravi o a rischio di evoluzione neoplastica; non ripetere ecografie inutilmente negli angiomi epatici di piccole dimensioni, che sono lesioni benigne e senza rischi di evolversi in patologie più gravi; non assumere gastroprotettori, più correttamente chiamati farmaci inibitori della pompa protonica, quando si effettua una terapia con farmaci a base di cortisone e neppure per lungo periodo in presenza di disturbi digestivi modesti. L'Aigo ha messo a punto cinque raccomandazioni su esami diagnostici, trattamenti e procedure che, secondo le conoscenze scientifiche oggi disponibili, non apportano benefici significativi alla maggior parte dei pazienti ai quali sono prescritti ma possono, al contrario, esporli a rischi.  

Ecografia, colonscopia e gastroscopia, ricerca del sangue occulto nelle feci, farmaci che riducono la secrezione acida sono tratta di risorse importanti che hanno rivoluzionato la lotta alle malattie dell'apparato digerente, ma sono anche strumenti - rilevano gli specialisti - di cui oggi si rischia di abusare. Tra gli esempi significativi vi è l'esame per la ricerca del sangue occulto nelle feci, il più importante strumento di screening del tumore del colon-retto: "ogni anno in Italia il 30% di questi test è prescritto in maniera inappropriata a pazienti che non ne hanno una reale necessità". Con questo documento, presentato nell'ambito del convegno annuale della Federazione Italiana delle Società Malattie Apparato Digerente (Fismad), in corso a Bologna, Aigo aderisce al progetto internazionale "Choosing Wisely", promosso in Italia da Slow Medicine, che ha l'obiettivo di favorire il dialogo dei medici e degli altri professionisti della salute con i pazienti e i cittadini su esami diagnostici, trattamenti e procedure a rischio di inappropriatezza in Italia, per giungere a scelte informate e condivise.

"Fare di più - sottolinea Gioacchino Leandro, presidente Aigo - non significa per forza fare meglio: oggi assistiamo alla rincorsa in medicina all'utilizzo dell'ultima tecnologia disponibile, all'impiego dell'esame diagnostico più avanzato. Ciò non si traduce necessariamente in un vantaggio per il paziente, anzi spesso sortisce l'effetto opposto: forte della capacità dello strumento, il clinico tende a ridurre il tempo passato con il paziente. Il documento si muove nella direzione opposta: vogliamo sviluppare maggiormente il dialogo con il paziente, costruendo un rapporto continuativo con lui e cercando insieme, ascoltandolo, non il più avanzato ritrovato della medicina ma quello più adatto a lui".

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