Tumori: uno su dieci è legato a infezioni virali, molte prevenibili

Oncologia | Redazione DottNet | 30/03/2017 15:50

Da HBV a HPV, ma sono disponibili i vaccini

"L'8-10 dei tumori sono dovuti a infezioni virali, in molti casi prevenibili con vaccini". A dirlo è Franco Cognetti (nella foto), presidente della Fondazione Insieme contro il Cancro, durante la presentazione dell'opuscolo 'Domande e Risposte Sui Vaccini', realizzato dalla Società Italiana di Medicina Generale (Simg). "C'è una forte correlazione - ha precisato - tra infezioni virali e cancro, perché queste infezioni portano a una infiammazione cronica che è un prodromo di patologie che possono sfociare in un tumore. Ad esempio, le infezioni da virus di epatite b possono portare a epatocarcinoma", e il vaccino contro l'HBC è incluso nell'esavalente che viene effettuato ai nuovi nati.

"Mentre il papilloma virus è implicato nella genesi del cancro alla cervice dell'utero, del cancro orale, del pene e dell'ano", e per questi casi il vaccino anti HPV è col nuovo Piano Vaccini è offerto gratuitamente a tutti adolescenti. "Non basta però aumentare l'offerta vaccinale - aggiunge Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale dei Diritti del Malato - ma chiederci anche come realizzarla. E' arrivato il momento di fare un ragionamento su quanti sono i Centri Vaccinali e che standard devono rispettare per dare attuazione uniforme del Piano su tutto il territorio".

Fondamentale però soprattutto vincere la diffidenza nei confronti dei vaccini, obiettivo a cui mira l'opuscolo presentato oggi, che sarà scaricabile dal sito www.simg.it. "Con il nostro libro - conclude Alessandro Rossi, Responsabile ufficio di Presidenza Simg - vogliamo ribadire in modo inequivocabile che i vaccini sono sicuri in quanto sottoposti, come tutti i farmaci, a scrupolosi controlli. Le reazioni avverse che talvolta si verificano sono decisamente inferiori rispetto ai danni causati dalle malattie".

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