Esofagite erosiva severa: le complicanze e i fattori associati

Gastroenterologia | Medical Information Dottnet | 28/04/2017 12:06

Uno studio prospettico multicentrico mostra l’incidenza delle complicanze gravi dell’esofagite erosiva.

Negli ultimi anni la prevalenza di esofagite erosiva (EE) sta aumentando progressivamente in Giappone e, nonostante non conduca alla morte, le frequenti complicanze ad essa associate mostrano un elevato tasso di morbidità e mortalità. Dal momento che il reflusso acido gastrico nell’esofago gioca un ruolo importante nella patogenesi di EE, l’approccio terapeutico più efficace è attualmente la soppressione acida. Diversi studi farmacologici e trial clinici hanno dimostrato l’elevata efficacia degli inibitori della pompa protonica (PPI) rispetto agli altri farmaci, tra cui gli antiacidi e gli antagonisti del recettore H2. L’uso di PPI nel mondo ha rivoluzionato il modo di combattere i disturbi gastrointestinali ma ha anche alterato la frequenza delle complicanze di EE per le quali non sono disponibili appropriati dati epidemiologici.

 L’obiettivo principale dello studio è quello di individuare le caratteristiche cliniche dei pazienti con EE ed i fattori ad essa associati.

Lo studio prospettico cross-sectional ha incluso pazienti con EE, diagnosticata mediante endoscopia gastrointestinale, ed ha coinvolto 106 ospedali in Giappone. I dati anamnestici, le condizioni generali, i sintomi gastrointestinali, gli stili di vita, le comorbidità e i risultati endoscopici sono stati raccolti in un database dedicato. Durante il periodo di studio, dei 1749 pazienti con EE circa il 38.3% sono stati sottoposti al trattamento con PPI e l’8.2% dei pazienti ha mostrato le seguenti complicazioni:

  • sanguinamento esofageo nel 4.8% dei casi
  • restringimento dell’esofago nel 2.6%
  • entrambe le condizioni nello 0.8%

L’analisi statistica ha riportato che l’età avanzata, l’uso concomitante degli agenti psicotropi e i gradi B, C e D della classificazione Los Angeles sono strettamente legati alle complicazioni di EE, differentemente dal consumo di alcol ( 2-4 d/wk) che è risultato negativamente correlato a tali condizioni. Analizzando separatamente i fattori associati con ogni complicazione di EE è emerso che:

  • il sanguinamento dell’ulcera esofagea è fortemente connessa all’aumento dell’età e ai gradi B, C, D.
  • il restringimento dell’esofago è associato all’età, ai sintomi da reflusso gastroesofageo, l’uso concomitante di agenti psicotropi, gradi C e D e l’esofago di Barrett.

Nonostante la disponibilità e l’ampio uso di PPI, le complicanze dell’EE restano un enorme problema in una popolazione come quella giapponese, che presenta un’età media molto alta e una forte componente stressogena.

I dati dello studio indicano che l’età e l’EE severa sono fattori comunemente associati ma  il restringimeto dell’esofago è legato a molti altri fattori predisponenti rispetto al sanguinamento dell’ulcera esofagea, indicando una maggiore complessità della fisiopatologia della prima complicanza comparata alla seconda.

 

Fonte:

Masahiro Sakaguchi et al. Factors associated with complicated erosive esophagitis: A Japanese multicenter, prospective, cross-sectional study. World J Gastroenterol 2017 January 14; 23(2): 318-327.

 

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