Curava i tumori con erbe, condannato medico torinese seguace di Hamer

Professione | Redazione DottNet | 05/04/2017 11:23

Due anni e mezzo alla professionista. La paziente 53enne morì di melanoma

Curare un tumore con le parole. Perché la malattia, ogni malattia, è il prodotto di uno choc, di traumi emotivi, di conflitti interiori che il paziente, per migliorare, deve risolvere prima di ogni altra cosa. La controversa ricetta 'alternativa' del tedesco Ryke Geerd Hamer (nella foto) oggi è costata a un medico torinese, Germana Durando, una condanna a due anni e sei mesi di carcere per omicidio colposo: è lei, secondo la sentenza del tribunale subalpino, la responsabile del decesso di Marina Lallo, una donna che si sottopose a una terapia a base di erbe, tisane e sedute psicologiche per scacciare da sé un melanoma maligno.

"Marina - aveva detto il pm Rossella Salvati - non rifiutava la medicina tradizionale. E' stata convinta a farlo dalla dottoressa Durando". "Ciarlataneria" è stato il termine rimbalzato in aula quando i consulenti delle parti si sono sfidati davanti al giudice Ilaria Guarriello. Quando morì, nel 2015, Marina aveva 53 anni. Era cominciato tutto parecchio tempo prima: un semplice neo sulla spalla sinistra, largo cinque millimetri. "Lei - ha testimoniato un'amica - volle curarsi con la Durando. Io non ero d'accordo. Le dissi di farsi almeno asportare i linfonodi sentinella. Rispose di no in quanto, se erano infiammati, era perché stavano facendo il loro lavoro contro il cancro". "Ciao Germana - scriveva Marina al suo medico - ti mando un aggiornamento: il neo non migliora. E' ancora più gonfio, sanguina, ha un cattivo odore, mi fa male ed è sempre più brutto".

"Cosa stai prendendo come rimedio omeopatico? Ci vediamo presto. Intanto tu lavora sul perdono e cerca di incontrare il tuo ex" era la risposta. "Se la Durando ha perso io non ho vinto", riporta il fratello di Marina in una lettera aperta. "Non sono riuscito ad ascoltare i messaggi che mi trasmetteva. Distratto da una vita frenetica, non ho capito la sua fragilità e che le sue convinzioni, indotte da false promesse, potevano essere stimolo non solo temi di discussione, ma stimoli a scelte terribili". "Ci lamentiamo spesso - ha commentato uno dei legali di parte civile, Marino Careglio - della lentezza della giustizia. Ma qui la giustizia è stata rapida: è arrivata a due anni di distanza dai fatti. E ha funzionato. Questa sentenza deve far riflettere anche i medici che devono avere sensibilità nel rapporto con i pazienti".

L'avvocato del medico, Stefano Castrale, sottolinea invece che la condanna è più bassa di quanto chiesto dalla procura e che "il tribunale non ha disposto la sospensione dall'esercizio della professione". La stessa Durando ha manifestato al difensore la volontà di ricorrere in appello. La giudice Guarriello ha assegnato una provvisionale (un acconto sull'indennizzo da quantificare in sede civile) di 10 mila euro per la figlia, di cinquemila al fratello e di cinquemila alla madre della vittima.

I tumori nascono da un conflitto della psiche, e vanno curati non con la chirurgia e la chemioterapia ma con rimedi omeopatici e 'risolvendo conflitti interiori'. Le teorie di Ryke Geerd Hamer, per quanto strampalate possano sembrare, hanno già fatto diversi morti in tutto il mondo, compresa l'Italia, dove una dottoressa che le aveva prescritte a una paziente poi morta di melanoma è stata appena condannata a due anni e mezzo di carcere.

L'ex medico tedesco nato nel 1935, radiato dall'Albo nel 1981, ha elaborato la sua 'Nuova Medicina Germanica' alla fine degli anni '70, dopo la morte del figlio in un incidente di caccia che coinvolse anche Vittorio Emanuele di Savoia. L'anno successivo Hamer ebbe un tumore al testicolo, da lui attribuito al trauma, da cui guarì dopo un intervento chirurgico che però definì 'una scelta sbagliata', affermando che la guarigione era invece dovuta alla risoluzione del conflitto interiore. "Il presupposto, indimostrato, è che il tumore sia il frutto di un conflitto psichico - scrive a proposito del 'metodo Hamer' il sito dell'Airc -. Oltre a essere infondati, i principi del metodo negano tutto quello che è stato scientificamente dimostrato sul funzionamento dell'organismo sano e di quello malato. La sua "Nuova medicina germanica" si chiama così perché rappresenta, secondo lui, un'alternativa "germanica" alla medicina clinica ufficiale, che farebbe parte di una cospirazione ebraica per decimare i non ebrei".

Hamer, spiegano gli esperti dell'Airc, crede che il cancro, di per sé, non sia mai mortale. Se qualcuno muore durante la fase della malattia in cui vi è un conflitto psichico attivo, ciò è dovuto, secondo lui, a perdita di energia, perdita di peso, privazione di sonno e esaurimento emotivo e mentale. Lo stress legato alla diagnosi (o addirittura alla prognosi negativa proposta dai medici) basterebbe a privare l'individuo della sua forza vitale. In Italia, dove il metodo vanta anche seguaci famosi come l'ex soubrette Eleonora Brigliadori, ci sono state diverse vittime del metodo Hamer, l'ultima delle quali riportata a Padova lo scorso agosto.

In quel caso una ragazza affetta da leucemia era stata 'curata' dai genitori secondo i dettami dell'ex medico, ed era morta. La teoria vanta addirittura un tentativo di imitazione, la cosiddetta teoria della 'biologia totale' del medico francese Claude Sabbah (anch'egli radiato dall'ordine professionale) che lo stesso Hamer definisce un plagio della propria.

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