Con il vaccino in gravidanza -90% il rischio di pertosse nel neonato

Pediatria | Redazione DottNet | 05/04/2017 13:41

Il rischio diminuisce del 70% durante tutto il primo anno di vita

 Vaccinare la mamma in gravidanza contro la pertosse diminuisce di oltre il 90 per cento la probabilità che il neonato contragga questa infezione nei primi due mesi di vita, particolarmente critici perché sono quelli in cui è troppo piccolo per esser vaccinato. A dimostrarlo un ampio studio pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics.    La pertosse, o tosse convulsa, è un'infezione delle vie respiratorie causata dal batterio Bordetella pertussis che può colpire persone di qualsiasi età, ma è particolarmente virulenta, e in alcuni casi letale, nei bambini appena nati. Nei primi mesi di vita, prima che i neonati possono ricevere la prima dose del vaccino, possono contare su una certa protezione contro la pertosse che deriva da anticorpi materni trasferiti durante la gravidanza.

Tuttavia, se non viene fatto il richiamo alla mamma durante la gestazione, l'efficacia di questi anticorpi nel neonato declina sostanzialmente dalla 6 settimana di età. I ricercatori del Kaiser Permanente Vaccine Study Center, guidati da Nicola P. Klein, hanno esaminato 148.981 bambini nati in California del Nord nel 2006-2015. Seguendo le raccomandazioni introdotte proprio in quegli anni a seguito di una epidemia di pertosse, la percentuale di neonati le cui madri avevano ricevuto questo vaccino in gravidanza è aumentata da meno dell'1% nel periodo 2006-2008, a quasi il 12% nel 2010, e più dell'87% entro il 2015. Per i nati dalle mamme vaccinate, è risultata una diminuzione del 91% del rischio di contrarre il batterio nei primi due mesi di vita e una probabilità del 69% inferiore per tutto il primo anno di vita.

 

fonte: ansa

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