Medici non obiettori, per Faraone la copertura del servizio c'è

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 06/04/2017 19:04

Non è necessaria alcuna modifica alla legge 194 del 1978

"Non si ritiene necessario, al momento, porre in atto alcuna iniziativa normativa in proposito, ferma restando, ovviamente, la piena autonomia del Parlamento in materia ed il rispetto per eventuali sue iniziative di modifica della legge" 194 del 1978.

A dirlo  è stato il sottosegretario alla Salute Davide Faraone rispondendo, in commissione Igiene al Senato, ad una interrogazione presentata dalla senatrice del gruppo Misto Ivana Simeoni che, partendo dal caso del bando di concorso indetto dalla Regione Lazio, chiedeva se il Governo non ritenesse opportuna una iniziativa legislativa per garantire la presenza di medici non obiettori in ogni ospedale con un reparto di ginecologia ed ostetricia e per ogni turno di servizio.

Faraone ha quindi evidenziato come "la copertura del servizio  è più che soddisfacente, considerando che, dai dati comunicati dalle Regioni e riportati nella più recente relazione al parlamento, trasmessa in data 7 dicembre 2016, risulta che il numero dei punti Ivg (Interruzione volontaria della gravidanza; Ndr)  è il 74 per cento del numero dei punti nascita: una percentuale, questa, molto superiore a quella che si avrebbe se si rispettassero le proporzioni fra Ivg e nascite, tenuto conto che le prime costituiscono circa il 20 per cento delle seconde".

Inoltre il sottosegretario ha ricordato come "il carico di lavoro per ciascun ginecologo non obiettore risulta di 1.6 aborti a settimana, a livello nazionale, su 44 settimane lavorative, e che tale dato, raccolto in forma disaggregata a livello regionale e di singola Asl, mostra come su 140 Asl monitorate solo tre presentano valori distanti dalle medie regionali, cioè si tratta di una Asl della Puglia, dove si raggiungono 15.8 Ivg a settimana (rispetto alla media regionale di 3.5), una del Piemonte, con 13.5 Ivg a settimana (rispetto alla media regionale di 1.7) e una della Sicilia, con 12.2 Ivg a settimana, (rispetto alla media regionale di 3.8). Tutti gli altri valori - ha evidenziato Faraone per dimostrare come non sia necessario prevedere l'assunzione di medici non obiettori - risultano molto inferiori (una Asl del Lazio ha 7.0 IVG settimanali, e le altre hanno tutte valori minori), prossimi alle medie regionali, a loro volta vicine alla media nazionale".

Il sottosegretaria ha infine sottolineato come "il Consiglio d'Europa non ha mai condannato l'Italia in merito alla mancata applicazione della legge n. 194: in particolare, con riguardo allaccesso all'aborto e allobiezione di coscienza, il medesimo Consiglio ha approvato, lo scorso 6 luglio, una risoluzione positiva nei confronti dell'Italia, da cui si evince che il Comitato stesso, dopo aver recepito le informazioni date dal nostro Governo, 'ne accoglie gli sviluppi positivi'".

 

Fonte: public policy

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