Ddl Concorrenza: Odontoiatri, no all'apertura alle società di capitale

Odontoiatria | Redazione DottNet | 10/04/2017 13:41

Pronti a ricorrere alla Corte Costituzionale per tutelare il settore

Se, con il ricorso al voto di fiducia, passasse l'attuale formulazione del ddl Concorrenza, l'esercizio dell'attività odontoiatrica sarebbe consentito non più solo ai singoli professionisti ma anche alle "società operanti nel settore odontoiatrico in cui il direttore sanitario sia iscritto all'albo degli odontoiatri", come prevede un emendamento già approvato. Una novità che "introduce un'altra figura che acriticamente può esercitare l'attività odontoiatrica". Lo afferma Giuseppe Renzo, presidente della Commissione albo odontoiatri (Cao), spiegando che se nella norma fosse stato specificato "società tra professionisti", come prevede la legge vigente, non ci sarebbe stato alcun problema.

"Ma se si lascia questa definizione, con un chiaro riferimento alle società di capitale, si fa un colpo di mano", ha continuato Renzo sottolineando che gli odontoiatri non contestano la possibilità che nascano cliniche o strutture complesse al cui interno si esercita la professione odontoiatrica, ma che così facendo si determini l’istituzione di un’altra figura in grado di esercitare la loro attività professionale.     Ecco perché, nel caso in cui con il ricorso alla fiducia non ci sia modo di modificare la norma (chiarendo la definizione di "società") prima della sua definitiva approvazione, "faremo ricorso davanti alla Corte Costituzionale, perché ci sono 2-3 punti di incostituzionalità evidenti a tutti e siamo pronti allo scontro", ha concluso Renzo.

 

fonte: cao

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